TU CHIAMALE SE VUOI… EMOZIONI – “Nel segno del Salento”: Villa, Striano e Quarta
“Tu chiamale se vuoi… emozioni” continua il suo percorso alla riscoperta delle gioie sportive di questo 2017, ormai agli sgoccioli. In questo appuntamento raccogliamo le testimonianze di Alberto Villa (all. Gallipoli), Maurizio Striano (Tricase) e Luciano Quarta (Salento Football).

Alberto Villa è un allenatore bolognese ma salentino di adozione. Tante maglie indossate nella California d’Europa, tanti i gol messi a segno e tanti i tifosi che si sono innamorati delle sue gesta. La sua nuova vita sportiva non poteva che partire dal Salento e, precisamente, da Gallipoli dove ha esordito con una salvezza miracolosa: “Senza ombra di dubbio, l’evento sportivo cui legherò il 2017 che sta per terminare è quello della salvezza. Presi la squadra a poche partite dal termine e siamo arrivati a giocarci la finale playout in casa, ottenendo una meritata permanenza in Eccellenza. Ci metto anche la partenza sprint di questo campionato che ci permette di veleggiare ai primi posti, con la speranza che il 2018 ci veda vincitori“.

Altro salentino acquisito è Maurizio Striano, centrocampista con il vizio del gol in dote al Tricase. Striano da tre lustri è “ospite fisso” tricasino, una terra che lo fa sentire a casa: “Non c’è un evento particolare che mi lega a questo 2017, a parte i gol siglati con Leverano e Maglie (ride, ndr). Ricorderò ogni domenica in cui scendo in campo con la maglia della città che mi ha adottato da quindici anni e di cui mi onoro di indossare la fascia di capitano. Questo 2017 lo ricorderò come il coronamento di tutti i sacrifici fatti, calcisticamente parlando, per il Tricase“.

Luciano Quarta invece è salentino doc e, per rafforzare il legame con la sua terra, ha scelto di militare nella Salento Football. Il prolificoa attaccante guarda al futuro: “E’ stato un buon 2017 e mi tengo stretti i successi in Coppa Italia, dove speriamo di arrivare più lontano possibile per provare a fare il salto di categoria. Per il 2018 vorrei che i tanti giovani calciatori del nostro vivaio possano crescere e trovare la loro giusta dimensione”.
