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TRICASE – Per Mitri esordio negativo: un pareggio col Vieste che ha il sapore della sconfitta…

Il pareggio a reti inviolate tra Tricase e Vieste sorride ai garganici, che si avvicinano alla zona salvezza, e crea qualche grattacapo ai salentini che vedono più complicata la sfida alla permanenza nella categoria. Il tutto in riferimento alla normativa introdotta in questa stagione che prevede la retrocessione diretta senza la disputa dei play-out qualora tra la penultima e la quint’ultima ci siano almeno 10 punti di distacco. Più che la posizione in classifica, quindi, conta il divario di punti, che al momento vede il Tricase in ritardo di 11 lunghezze dal Polimnia, quint’ultimo, e 14 dal Vieste.

La gara del “San Vito” è stata condizionata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, allentato dalla pioggia che è caduta sin dalle prime ore del mattino. Poche, quindi, le occasioni degne di nota, in un match che ha visto il Vieste più volte vicino al gol. La prima occasione capitava al minuto 14 sul piede di Rocco Augelli: il cross da destra di Ricucci veniva alzato dalla deviazione di un avversario cosa che disturbava il bomber garganico il cui tocco sotto misura attraversava l’intero specchio della porta finendo a lambire il palo lontano. Anche Longo aveva l’occasione per cercare la via del gol ma il suo tiro dal limite finiva fuori di un paio di metri.

Il Tricase, a dispetto della sua necessità di vincere l’incontro, si rendeva pericoloso in una sola occasione, esattamente a fine primo tempo, quando Verdesca dal limite conquistava una ribattuta e faceva partire una gran botta che Muscato deviava quel tanto per mandare la sfera contro la traversa. L’estremo difensore, schierato da Terracenere per turnover, compiva un grande intervento vista la forza con cui era stato scagliato il tiro, e la gran quantità di giocatori che affollavano la sua area di rigore disturbandogli la visuale.

Ad inizio ripresa non cambiava la musica, col Vieste vicinissimo al gol con una rapida ripartenza avviata da Perlangeli e conclusa da Ricucci, la cui conclusione dal limite veniva deviata dal giovane portiere Nutricato in corner con un prodigioso intervento evidenziato dagli applausi del pubblico di casa.

A cavalo del quarto d’ora il signor De Leo della sezione di Molfetta estraeva il secondo cartellino giallo nei confronti di Perlangeli, reo di aver colpito con una gomitata un giocatore avversario. L’inferiorità numerica costringeva Terracenere a richiamare in panchina Longo per gettare nella mischia Grieco. Nonostante l’uomo in più, i locali non impensierivano mai la difesa viestana anche dopo l’ingresso di Tondo per Tatangelo con l’intento di creare superiorità numerica sulla linea mediana. Tutti i piani di Orazio Mitri (al suo esordio sulla panchina tricasina avendo recentemente preso il posto di Gigi Bruno) saltavano al trentaquattresimo, quando anche Aventaggiato finiva anzitempo sotto la doccia, sempre per doppia ammonizione. L’ultimo sussulto della gara giungeva un attimo prima del triplice fischio quando Rocco Augelli da sinistra tentava un tiro a giro mandando la sfera a solleticare la parte esterna del palo lontano.

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ATLETICO TRICASE – ATLETICO VIESTE 0-0

ATLETICO TRICASE: Nutricato, Di Seclì, Rizzo, Verdesca, Citto, Ciano, Arnejo, Aventaggiato, Tatangelo (30st Tondo), Striano, Amato (19st Pizza). A disposizione Esposito, Ciardo, Mele, Musio, Ponzo. Allenatori: Orazio Mitri e Davide Mazzotta
ATLETICO VIESTE: Muscato, Augelli P., Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello (33st Silvestri), Longo (20st Grieco), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Nanni, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere
Arbitro: Maurizio De Leo di Molfetta
Ammoniti: Paolo Augelli (V), Ciano (T)
Espulsi: Perlanlgeli (V), Aventaggiato (T)
Note: corner 4-2 per l’Atletico Vieste