ECCELLENZA – Destratis: “Che combinazione… Tisci ‘ripesca’ tutti. Ma cosa c’entra il Covid?”

"Addio al Campionato regionale di Eccellenza girone unico che era considerato il più bello d'Italia. Complimenti alla società che traggono giovamento da questa seppur discutivile scelta, ma il ripescaggio non dovrebbe essere una gentile concessione di qualcuno"

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Foto: G. Destratis

Riceviamo e pubblichiamo il commento dell’avvocato Giulio Destratis sul nuovo format del torneo di Eccellenza per la stagione 2020/21.

Addio al ‘Campionato Regionale di Eccellenza’ girone unico che, per società e calciatori che vi partecipavano, era considerato il più bello d’Italia. Così ha deciso.

Preliminarmente faccio i complimenti alle società che traggono giovamento da questa seppur discutibile scelta. Alcune riflessioni ritengo, però, siano doverose. La mia candidatura probabilmente ha contribuito alla decisione del presidente p.t.. Un altro Giulio più importante di me diceva ‘A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina’ e anche i bambini hanno capito il motivo di questa scelta di Tisci che certamente ha poca attinenza con il Covid. Negli anni scorsi proprio lui è stato il più strenuo difensore dell’Eccellenza a 16 squadre. Nella stagione sportiva delle elezioni, invece, cambia improvvisamente idea, la allarga addirittura a 28 squadre e crea due gironi. E via via ‘ripesca‘ numerosissime squadre in Promozione, Prima e Seconda categoria. I dirigenti e gli sportivi pugliesi non sono sciocchi. Difficile dimenticare ad esempio che per la giustizia sportiva di Via Pende, il Manduria lo scorso anno avrebbe dovuto partecipare al campionato di Seconda Categoria e che il Maglie ha dovuto giocare ingiustamente per tutta la stagione con meno 6 punti in classifica.

Il ripescaggio nella categoria superiore non dovrebbe essere una gentile concessione o un regalo da parte di qualcuno. Dovrebbe derivare, all’occorrenza, dal buon piazzamento ottenuto nella stagione precedente grazie allo sforzo economico dei dirigenti e di quello fisico di tecnici e calciatori.

Occorre porsi altre domande. Dov’è il merito sportivo? Le società che hanno speso fior di quattrini per vincere i campionati cosa ne pensano nel vedersi nella stessa categoria di squadre arrivate quinte o seste? Le società che hanno investito per ‘salvarsi‘ e mantenere la categoria ritengono giusto vedersi raggiungere da chi è arrivato quinto o sesto nel campionato inferiore? Il livello calcistico della Premier league pugliese rimarrà inalterato oppure subirà un abbassamento in termini qualitativi? I due gironi di Eccellenza saranno di pari livello tecnico? Le società ripescate avranno la forza economica di portare a termine i rispettivi campionati superiori stante l’ovvia diminuzione degli sponsor derivante questa sì dal Covid (si veda già il caso Sly)? La classe arbitrale sarà in grado di far fronte all’aumento considerevole del numero delle partite e ci saranno a disposizione tanti direttori di gara pronti e preparati? Vedremo.

Faccio i miei migliori auguri sia alle società che avevano già il titolo sportivo per stare nel loro campionato di appartenenza che a quelle ripescate. Ed un grosso in bocca al lupo a tutto il calcio pugliese”.

Giulio Destratis

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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