ECCELLENZA – Corato e Molfetta volano nella bufera. Caos Martina: il punto dopo la 12ª

Ottavo risultato utile consecutivo per la capolista, il Molfetta si conferma attacco più prolifico. Pari beffa per il Martina, si dimette il presidente Lacarbonara

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Foto: un'immagine di Gallipoli-Molfetta, funestata dalla pioggia (@SalentoSport/M. Coribello)

Nella giornata in cui è il maltempo il vero protagonista, il Corato colleziona l’ottavo risultato utile consecutivo, settima vittoria nelle ultime otto giornate, intramezzate solo dal 2-2 subito in rimonta al “Bianco” di Gallipoli. Sul neutro di Ruvo di Puglia, eletto a temporanea sede dei propri incontri casalinghi, i neroverdi s’impongono per 3-1 su un Ugento che avrebbe persino la possibilità di passare in vantaggio. Ma Addario dice di no a un calcio di rigore di Sansò. Per i leccesi, alle prese con qualche problema fisico di troppo, si tratta del terzo ko consecutivo. Il Corato resta saldamente la difesa meno battuta, con otto reti subite. Pur privo del suo attaccante principe (Matteo Triggiani è, infatti, fermo al palo da alcune settimane per infortunio), il Molfetta si conferma l’attacco più prolifico del torneo e ne rifila quattro al Gallipoli, che un passivo così pesante ancora non l’aveva subito. Giallorossi risucchiati in piena zona playout. Il Molfetta continua la rincorsa al Corato, lontano tre lunghezze.

Primo storico confronto tra due compagini barlettane in Eccellenza: il Barletta 1922 si aggiudica il derby con l’Audace per 3-1. È stata una bella partita, nonostante il maltempo, con tante occasioni da una parte e dall’altra. L’Audace, che deve giocare praticamente tutto il secondo tempo in dieci uomini (in occasione del pareggio di Faccini a Di Candia saltano i nervi e l’arbitro lo spedisce anzitempo negli spogliatoi), subisce la quarta sconfitta del suo campionato. La formazione di mister Iannone o vince o perde. Insieme al San Severo, l’Audace è, infatti, l’unica squadra a non aver mai pareggiato. Per il Barletta 1922, che trova, finalmente, un po’ di continuità, si tratta del terzo risultato utile consecutivo, seconda vittoria nelle ultime tre uscite. Il Trani si lascia alle spalle il ko con il Corato e s’impone per 3-2 sul Vieste. In svantaggio di due reti, i foggiani addirittura la riprendono poco prima del 90’, ma non hanno fatto i conti con l’estro di Picci, che, a tempo ormai abbondantemente scaduto, regala i tre punti ai suoi e mette a segno l’undicesimo gol in campionato. Regalandosi il primo posto solitario in classifica marcatori.

Grossa chance buttata al vento per il Martina, che in vantaggio di due reti a dieci minuti dalla fine, si fa raggiungere sul 3-3 dall’Altamura, che ha avuto il merito di continuare a crederci. È una squadra che va a strappi il Martina. Contro i murgiani è arrivato il secondo pari di fila. Piove sul bagnato per i tarantini. Perché nel post gara il presidente Lacarbonara si è dimesso, lamentando un disimpegno, soprattutto economico, da parte degli altri strati della società cittadina.

Nell’anticipo del sabato, finisce 2-2 il match del “Di Liddo”, in chiave salvezza, tra Bisceglie e Deghi. E non poteva quasi che essere così, vista la vocazione al pareggio delle due formazioni. Il Bisceglie è addirittura quella che ha pareggiato di più, cinque volte, al pari dell’Otranto. Prima sulla panchina dei salentini per Giuliatto, chiamato a rilevare l’esonerato Vanni Simone. Tre punti pesanti, in ottica salvezza, per l’Orta Nova, che contro l’Otranto infila il secondo successo consecutivo e per il San Marco, che dà continuità a un buon momento di forma (sette punti nelle ultime tre giornate) imponendosi per 3-0 sul San Severo. Che resta peggiore attacco, otto le reti segnate e peggior difesa, venticinque quelle subite.

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