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OTRANTO – La storia di Manneh: “A 17 anni mi imbarcai in Libia…”

Da profugo a calciatore dell’Otranto: è la storia di Suwa Ibou Manneh. “Sono nato a Bugdung – racconta il classe ’97 – una città del Gambia. A 17 anni sono andato via dalla mia terra, imbarcandomi in Libia, giungendo in Sicilia dopo un viaggio tremendo. Sono rimasto per quattro mesi in un centro di accoglienza e poi sono stato trasferito nel Salento, a Pisignano, dove mi è stato assegnato un tutor, in quanto minorenne. Nella mia nuova terra sono andato a scuola e nel tempo libero ho coltivato la passione del calcio, che già avevo nel mio Paese, dove frequentavo una scuola calcio”.

“Sono stato notato – prosegue Manneh – da un emissario del sodalizio presieduto da Giovanni Mazzeo, che mi ha proposto di sostenere un provino. Il tecnico Andrea Salvadore ha poi dato il proprio benes tare al mio tesseramento”.

Da quel momento l’ambientamento di Manneh è proseguito alla grande. “Sono alla mia seconda stagione all’Otranto e mi trovo benissimo. Sono perfettamente integrato nel gruppo e spesso l’allenatore mi dà fiducia, mandandomi in campo. La squadra si sta comportando molto bene e questa è una grande soddisfazione per tutti noi”.