OSTUNI vs CASARANO – Le Serpi creano, ma sprecano troppo. Per i gialloblù un punto prezioso
Così come nella gara di andata, la sfida tra Ostuni e Casarano si è chiusa con un pareggio a reti bianche. Un risultato che sta stretto ai rossazzurri, colpevoli di aver sprecato una notevole mole di occasioni. Un punto prezioso, invece, per la formazione di Carbonella, vista l’inferiorità numerica maturata nel secondo tempo – per via dell’espulsione di Malagnino – e l’assenza forzata di ben quattro titolari.
Su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, le due squadre lottano a centrocampo per buona parte del primo tempo. Per più di mezz’ora, infatti, la gara stenta a decollare e per annotare il primo spunto occorre aspettare sino al 35’ quando Carminati trova un corridoio illuminante per Procida che da ottima posizione, e del tutto indisturbato, manca l’aggancio con la sfera. Sarà la prima delle tante buone occasioni sciupate dagli uomini di Toma. Dopo solo un minuto, infatti, ancora Carminati scaglia un siluro dalla distanza che Muscato respinge malamente, il pallone finisce sulla testa di Marino che colpisce a botta sicura. Il portiere, però, non si fa sorprendere e con una parata di puro istinto devia la poco precisa conclusione del centrocampista rossazzurra con il piede. Al 38’ è ancora Marino a sfiorare il gol con un bel diagonale che esce a lato di un niente. La timida e innocua risposta dei padroni di casa arriva solo al 43’, con il calcio di punizione battuto da Lorusso che si spegne sul fondo. Al 47’ Carminati cerca il jolly con un gran tiro dalla distanza che, però, finisce di poco alto sulla traversa.
I bei ritmi venutisi a creare nei minuti finali del primo tempo non hanno seguito nella ripresa, complici i tanti falli e le relative sanzioni disciplinari. L’Ostuni ne approfitta per prendere tempo e il Casarano, invece, carica a testa bassa in cerca del gol sperato, anche se non sempre in maniera lucida. Al 20’ Carminati viene atterrato in area in maniera sospetta da un difensore ospite, ma per il signor Balestrucci tutto è regolare. Altre recriminazioni per i rossazzurri arrivano qualche minuto dopo, quando il direttore di gara annulla per fuorigioco due gol rispettivamente a Marino e Puglia. Se nel primo caso la decisione sembra corretta, molti dubbi invece sorgono in occasione della rete realizzata dal centrocampista neretino. Al 35’ Malagnino si rende protagonista suo malgrado con un’entrata proprio su Puglia, rimediando così un cartellino rosso. Al 41’ Zaminga dalla destra serve un gran cross per la testa di Marino, che però manda fuori. Allo scadere il Casarano rischia perfino la beffa quando Amato ferma in maniera irruenta nella propria area Ferrero, ma anche in questo caso il direttore di gara lascia proseguire il gioco.
A fine gara tanto il rammarico per i rossazzurri che, per sfortuna e soprattutto per imprecisione, complicano ancor di più il proprio cammino verso i playoff. Per i gialloblu un punto che smuove la classifica e che potrebbe rivelarsi importante anche in ottica morale.
