OSTUNI – Bruni: “Qui c’è voglia di far bene a prescindere. Ecco come abbiamo battuto l’Andria…”
L’impresa della ventinovesima giornata è stata senza dubbio quella dell’Ostuni, riuscito a superare per 2 a 0 la Fidelis Andria. La grande soddisfazione è tangibile nelle parole del tecnico gialloblu, Luciano Bruni, consapevole di come i suoi ragazzi abbiano interpretato alla perfezione il match. “Il risultato non mente e nel finale la gara poteva assumere distanze più eclatanti. Una prestazione maiuscola – commenta l’allenatore toscano – nella quale i miei uomini hanno svolto il proprio compito in modo impeccabile. Credo che nella fase difensiva siamo stati perfetti, non abbiamo offerto opportunità ai nostri avversari e concentratissimi in ogni disimpegno. Zizzi, Solidoro e tutti gli altri del reparto sono stati superlativi. Davanti, ho apprezzato molto sacrificio e abnegazione di Caputo, soprattutto in fase di non possesso. Ha funzionato la strategia di essere compatti, di inaridire le fonti del loro gioco e poi di trovare contropiedi ficcanti per sorprendere l’avversario. Uno di essi, Giorgetti l’ha monetizzato, poi c’è stato un acuto di Volpicelli. E altre opportunità con le quali avremmo potuto rimpinguare lo score”.
Tuttavia, i playoff sembrano lontani per la compagine brindisina, considerazione che porta il tecnico gialloblu ad un ancora più convinto applauso verso i suoi giocatori. “Questi ragazzi non hanno mai smesso di lottare, hanno sempre dato il massimo. Non è questione di obiettivi, qui c’è voglia di far bene a prescindere da ciò che si vuole traguardare. I playoff? Ci sono in palio quindici punti, chissà come può finire, il calcio a volte riserva delle sorprese”.
Il pensiero finale di mister Bruni è per la corsa al titolo. “Gallipoli e Andria hanno grandi valori e risorse umane non indifferenti. C’è grande equilibrio fra loro, anche se – conclude Bruni – i salentini contro di noi hanno mostrato coesione e organizzazione e mi sembrano, dopo il risultato di domenica, più vicini al traguardo. Casarano e Mola sono due competitor di alta qualità ma con una tacca in meno rispetto alle prime due della classe. Differenze minime, ma ci sono e la graduatoria le esplicita con solare chiarezza”.
