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NARDÒ – Sale la febbre, maxischermo in città. Scordia, Serafino: “In campo testa, cuore e forza”

Sabato intenso quello del Nardò che ha svolto, in terra catanese, la consueta rifinitura prima dell’incontro. Il match, che vale una stagione, il Toro lo disputerà alle 17 al “Binanti” contro il Città di Scordia, per l’andata della finale dei playoff nazionali di Eccellenza. Dopo la decisione, da parte del Prefetto di Catania, di vietare la trasferta siciliana ai sostenitori granata, in città è scattato il “piano B”, pur di offrire, in qualche modo, sostegno agli uomini di Nicola Ragno. “Il comune – ha fatto sapere il sindaco neretino, Marcello Risiha previsto un maxischermo in via Grassi per seguire in diretta Scordia-Nardò. Ci giochiamo una stagione. Tutti stretti attorno al Toro!”.

L’assenza dei tifosi granata non piace nemmeno al tecnico scordiense, Natale Serafino: “Siamo dispiaciuti per questo – afferma sulle pagine de La Sicilia – perché le partite è bello giocarle davanti al pubblico anche di fede avversaria. Ma sulla decisione non tocca certo a noi entrare nel merito”. Sull’avvicinamento alla gara: “Abbiamo preparato questa partita – prosegue il tecnico siciliano – come tutte le altre, la squadra non cambia il suo credo calcistico che è quello di giocare per vincere e divertire. Il rientro di Bertolo è una bella notizia per tutti, è stato un anno strepitoso per lui, al di là degli otto gol realizzati, e ha grande voglia di riscatto dopo la brutta esperienza di Barcellona. Deve scendere in campo il miglior Scordia, che dovrà giocare con la testa, con il cuore e con la grande forza che ci ha contraddistinti in questa stagione. Chiunque andrà in campo dovrà farlo con la consapevolezza che se siamo giunti fin qui – conclude – un motivo deve pur esserci”.

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