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MANDURIA – Il Mola espugna il “Dimitri”, i messapici ‘vedono’ gli spareggi

Nella prima vera domenica di primavera, la venuta in terra messapica regala all’Atletico Mola tre punti fondamentali in chiave playoff, mentre mastica amaro il Manduria al quale solo i risultati delle dirette concorrenti, Tricase e Corato su tutte, regalano un timido sorriso. Troppa la differenza tra le due squadre e forse le motivazioni del Mola hanno avuto la meglio su quelle del Manduria, formazione apparsa spenta in campo sin dalle prime battute alla quale l’assenza dello squalificato Cimarelli, da sola, non sembra giustificare un approccio così dimesso alla gara.

I baresi prendono da subito le redini del centrocampo e, dopo una conclusione dalla distanza al 6′ di Mastrolonardo che costringe Laghezza alla parata in due tempi, due minuti dopo mettono la freccia con una punizione all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore biancoverde di Serri, sulla quale barriera ed estremo difensore non appaiono esenti da responsabilità.
Per la cronaca, l’ex di turno non esulta dopo la rete. La reazione del Manduria è in un calcio di punizione di De Pascalis al 13′ sul quale Riezzo, in piena area, spizzica di testa la sfera che finisce sul braccio di un difensore col direttore di gara, Mastrogiuseppe di Sulmona, che lascia proseguire tra le proteste manduriane.

Al 23′ Fumai effettua un tiro-cross dalla sinistra col la palla che sfiora la traversa, mentre tre minuti più tardi, sul solito calcio franco di De Pascalis dalla sinistra, la difesa del Mola respinge corto e la palla capita sui piedi di Riezzo che, dal dischetto del rigore, impegna severamente Petruzzelli, costretto a parare a terra il tiro troppo centrale dell’esterno di Passariello. Alla mezzora si fa male Serri che viene sostituito da Novembrino il quale, per uno strano gioco del destino, ha il merito di chiudere la gara al 37′ con un preciso colpo di testa, su cross dalla destra di Millan, insaccando la palla alla destra di Laghezza. Al duplice fischio dell’arbitro, che sancisce il ritorno negli spogliatoi, si sprecano i fischi del pubblico verso i ragazzi del Manduria, mentre gli ultrà del Mola si godono il tepore del sole che riscalda il settore ospiti.

Forte del doppio vantaggio, nella ripresa il Mola preferisce attendere l’avversario ed agire di rimessa e al 50′ manca una favorevole occasione con Novembrino, ancora lui, che riceve palla da centrocampo e va in percussione sulla sinistra, evita De Icco, entra in area e insidia Laghezza con un tiro che sfiora l’incrocio dei pali. Passariello si gioca il tutto per tutto inserendo lo juniores Garibaldi per Passiatore ma, a ridosso del quarto d’ora, a rendersi pericolosi sono, a turno, Malagnino e Morello. Al 56′ De Icco prende palla a centrocampo, scende sull’out di destra e serve in profondità Riezzo il quale crossa dal fondo per l’accorrente Malagnino che, di prima intenzione, manda con un rasoterra la palla a sfiorare il palo alla sinistra di Petruzzelli.

Un minuto dopo, sul fronte opposto, Malagnino cerca e trova il fondo, passaggio per De Pascalis che fa sponda per Morello che, in piena area piccola, tira debolmente verso il portiere che para a terra. Ed allora Malagnino ci prova al 58′ in solitaria dal limite, mandando il pallone di poco alto sulla traversa. Il Manduria di oggi è tutto qui e a poco servono gli ingressi di Serìo e Maiorino per cercare di dare un senso ad una gara ampiamente compromessa nei primi 45 minuti. E domenica prossima un’altra gara interna, delicatissima e complicata, attende il Manduria. A scendere al “Dimitri” sarà il San Severo capolista che, con tutta probabilità, cercherà di garantirsi in terra messapica il lasciapassare per la serie D. Vista l’evoluzione della classifica, ormai l’obiettivo per i ragazzi allenati da Passariello resta solo quello di cautelarsi e garantirsi. il minimo obiettivo, cioè quello di disputare i play-out, verosimilmente col Corato, badando a tenere a distanza di sicurezza il Tricase, al momento altra candidata seria alla retrocessione diretta in promozione.

Per far questo, il tema dovrà essere necessariamente e totalmente diverso da quello odierno, poiché non è questa certamente la strada giusta per affrontare sia avversari che lottano per il salto di categoria che avversari più alla portata. Una squadra così scarica mentalmente, così lontana da quella ammirata al “Bianco” di Gallipoli appena tre gare orsono, non lascia presagire alcunché di buono per cui Passariello dovrà lavorare parecchio in settimana prima sulla testa e poi sulle gambe dei suoi ragazzi per ridare le giuste motivazioni finalizzate a cercare di salvare quanto di buono è stato fatto nell’ultimo anno e mezzo di lavoro, consentendo il mantenimento della categoria.

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MANDURIAMOLA 0-2

Manduria: Laghezza, De Icco, Carlucci, Nicoletti (71′ Serìo), Passiatore (51′ Garibaldi), Rizzo, Riezzo, Cocciolo, Morello, Malagnino (82′ Maiorino), De Pascalis. A disposizione: Pastorelli, Chirico, Paticchio, Dimitri. Allenatore: Passariello
Atletico Mola: Petruzzelli, Pagnelli, Fumai, Lorusso, Mastrolonardo, Rizzi, Serri (35′ Novembrino), Millan, Giacco, Zonno, De Florio (69′ Frappampina). A disposizione: Ritorno, Renna, Pansini, Soldano, D’ambruoso. Allenatore: Caricola
Arbitro: Mastrogiuseppe di Sulmona
Ammoniti: De Icco, Carlucci, Riezzo e Serìo (MAN); De Florio e Pagnelli (MOL)
Angoli: 3-2 per il Manduria
Spettatori: 500 con buona rappresentanza ospite
Recupero: pt 2′ ; st 4′
Marcatori: 8′ Serri e 37′ Novembrino (MOL)