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MANDURIA – Giacco affonda i messapici sullo sfondo di una vera e propria diaspora

(di Gianni GULLI) Un Manduria largamente rimaneggiato e praticamente privo di una panchina all’altezza della categoria fa risorgere il Mola del neo allenatore Caricola, subentrato in settimana a De Fuoco e, cosa ancor peggiore, alla vigilia della riapertura del mercato e poco dopo il subentro di Terzaroli in panchina, la rosa biancoverde risulta essersi quanto mai assottigliata. Ufficiali i trasferimenti di Cresta al Galatina e Peluso al Fragagnano, non faranno più parte della rosa messapica Marchi, Coccioli, Ancora e Nazaro.

Era logica conseguenza che la gara un finale già scritto in partenza, posto che la panchina, eccezion fatta per Fiorentino, era composta da ben sei juniores, di cuiquattro classe 1995 e due 1994. A parte uno schema su punizione di Cocciolo all’8′ sul quale Malagnino, in ottima posizione, impegna di testa Lacirignola, il Manduria è evanescente negli ultimisedici metri, mentre sulla fascia destra l’ex sempre troppo rimpianto, Leo Serri, imperversa mal tenuto a freno da Serìo.Al minuto 11, De Lauro è chiamato alla parata su un tiro di Frappampina, mentre al diciassettesimo è costretto a raccogliere la palla dal fondo del sacco, dopo che un incontenibile Serri manda a vuoto Serìo e crossa dal fondo a mezza altezza per la testa di Giacco, marcato male, che indovina l’angolo alla sinistra dell’estremo manduriano.

Assolto il compitino, il Mola bada a contenere gli sterili attacchi del Manduria, squadra in cui la buona volontà dei ragazzi non fa difetto, mentre l’impostazione del gioco è tutt’altra cosa. Al 23′ ancora padroni di casa pericolosissimi su azione d’angolo, battuto da Masi, con De Lauro che smanacciala sfera di quel tanto sufficiente a renderla poco appetibile per Rizzi, il quale di testa trova solo il fondo da due passi. Allo scadere il Mola allenta la presa e il finale di tempo regala qualche spunto per la formazione di Terzaroli: al 45′, palla alzata a campanile in piena area barese, con sponda di Frascaro per Garibaldi che d’istinto colpisce di prima intenzione mandando la palla a sfiorare la traversa. Due minuti dopo, angolo di Malagnino dalla destra e deviazione di De Icco, solo davanti al portiere, con palla che lambisce la traversa.

La ripresa è un cliché già visto. Al 49′ Serri s’inserisce in area dalla destra e tira fuori, mentre un minuto dopo è De Lauro a respingergli la conclusione praticamente in un uno contro uno. Nemmeno i cambi sortiscono gli effetti sperati da Terzaroli e in mezzo al campo si nota come Frascaro e Manco siano uno il doppione dell’altro, considerato che spesso si scontrano e finiscono col fare il gioco dell’avversario di turno. Se con l’azione manovrata nemmeno a parlarne, tocca a Malagnino cercare di caricarsi la croce per dare un senso alla venuta in terra barese, cercando di rimettere la gara in parità ma senza successo.

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MOLA-MANDURIA 1-0

Atletico Mola: Lacirignola, Pagnelli, Frappampina, Fumai, Rizzi, Millan, Serri (91′ Sallustio), Schirone, Giacco, Masi (59′ Martellotta), D’ambruoso (64′ Ranieri). A disposizione: Ruggeri, Pansini, De Florio, Renna. Allenatore: Caricola
Manduria: De Lauro, Macrì (74′ Pasimeni), Serìo, Manco, De Icco, Potì, Frascaro, Cocciolo, Garibaldi (59′ Spagnolo), Malagnino, Visconti. A disposizione: Fiorentino, Spadavecchia, Calò, Passiatore, Maiorino. Allenatore: Terzaroli
Arbitro: Roca di Foggia
Ammoniti: Frappampina, Schirone e Masi (ATLMO); Visconti e Frascaro (MAN)
Angoli: 3 per parte
Spettatori: 400 con rappresentanza ospite
Recupero: pt 4’ ; st 6′
Marcatori: 17′ Giacco (ATLMO)