L’INTERVISTA – Parola agli esperti, il prof. Bruno (Deghi): “L’esercizio fisico è sempre un’arma a doppio taglio, vi spiego perché”
Una stagione non semplicissima quella della Deghi Calcio all’esordio nel massimo campionato regionale, ma la netta impressione che, nell’ultimo periodo, le cose sembravano andare per il verso giusto, con la formazione guidata da mister Alberto Giuliatto che, dopo una bella serie positiva, era tornata in piena zona salvezza. Oggi, però, con la sospensione dei campionati, questo aspetto viene in secondo piano. Dal giorno del lockdown in poi, molto importante e delicato è diventato il ruolo del professor Marco Bruno, che, meticolosamente, ha provato passo passo a seguire il lavoro di Carrozza e compagni, come spiega in esclusiva ai nostri microfoni.
LAVORO IN VISTA DI UN’EVENTUALE RIPRESA – “Parto dal presupposto che la programmazione dell’allenamento è un processo dinamico e complesso, soprattutto quando si parla di sport situazionali come il calcio, in cui le variabili da dover gestire non sono poche e non riguardano solo le richieste fisiologiche e biomeccaniche, ma anche quelle di ordine cognitivo e tecnico-tattico. Detto ciò, si può ben comprendere che strutturare un programma di allenamento in queste condizioni non è per nulla semplice ed è sicuramente limitante. Settimanalmente, somministro ai ragazzi un programma a breve termine che va dal martedì al sabato, il feedback costante dei ragazzi è per me fondamentale per orientarmi e quindi centrare al meglio l’obiettivo della seduta di allenamento. L’obiettivo è quello di lavorare poco ma tutti i giorni per evitare il de-allenamento. Purtroppo il nostro organismo è pigro e tende a perdere rapidamente tutte quelle capacità psicofisiche acquisite con duro lavoro durante i mesi precedenti, quindi deve essere costantemente stimolato nei giusti modi e tempi. In sostanza, chi si ferma è perduto e noi non abbiamo nessuna intenzione di farci cogliere impreparati da un eventuale ritorno in campo. Il programma prevede sedute di forza attraverso molteplici metodiche di contrazione muscolare, dalle più specifiche a quelle aspecifiche, che stimolano il corpo e il SNC (sistema nervoso centrale) a 360°. Gli esercizi utilizzati sono essenzialmente quelli appresi durante la stagione. Per quanto riguarda la componente aerobica, non potendo prediligere la corsa, la maggior parte dei lavori proposti sono in modalità HIIT (High Intensity Interval Training). Fondamentale è, per chi può, non perdere il feeling con l’attrezzo gara, il pallone. In tutto ciò ricoprono un ruolo importante gli esercizi di prevenzione, core stability e mobilità articolare.Una volta tornati in campo poi, risulterà di fondamentale importanza valutare, attraverso dei test, la condizione fisica dei ragazzi per organizzare al meglio, insieme allo staff, una nuova programmazione sport-specifico“.
CONSIGLI PER ESERCIZI QUOTIDIANI – “Ormai le persone fanno troppo affidamento ai video, schede di allenamento e diete fornite sul web. Non lo demonizzo, ma tutto questo non tiene conto dell’unicità del soggetto, delle esperienze motorie e delle eventuali patologie a loro carico. Il mio consiglio è quello di affidarsi ad un trainer preparato soprattutto per chi è alle prime armi; Molti professionisti svolgono ormai il lavoro di coaching online. Anche io, in questo periodo in qualità di personal trainer, ho optato per questa modalità per non abbandonare gli allievi che seguo nel mio studio. Quel che dico sempre è che l’esercizio fisico è un’arma a doppio taglio: fa bene se fatto bene. Non esistono metodologie di allenamento migliori o esercizi migliori di altri laddove viene a mancare la consapevolezza del proprio schema corporeo. L’esercizio fisico è come un farmaco e, come tale, deve essere somministrato in base alle esigenze di ogni singolo individuo. Chi invece ha maturato una certa esperienza nell’allenamento, ha la chiave per navigare sul web in maniera più consapevole e per scegliere l’allenamento più adatto a lui. Al di là delle complicazioni che questo periodo comporta, ci ritroviamo tra le mani qualcosa di speciale, il tempo. Credo che questo sia il giusto momento per rimettersi in gioco, riprogettare il futuro, prendersi cura di sé e della propria famiglia”.
