H. TARANTO – Occhinegro tuona: “Non siamo burattini di nessuno. Senza scuse, ritirerò la squadra…”
Il pareggio in extremis, raggiunto dal Novoli su cacio di rigore, ha mandato su tutte le furie il presidente dell’Hellas Taranto, Gianni Occhinegro. Il numero uno rossoblu mette nel mirino l’inesperienza dei direttori di gara, rei, a suo dire, di aver penalizzato pesantemente la sua squadra in questo primo stralcio di stagione e minaccia la clamorosa ipotesi di poter ritirare l’Hellas dal campionato di Eccellenza se l’andazzo non dovesse mutare.
“Il pareggio del Novoli è qualcosa che mi ha davvero lasciato molto amareggiato – afferma Occhinegro –, è qualcosa di inconcepibile. Una normale azione di gioco si è tramutata in un rigore per i nostri avversari. Così proprio non va, chiediamo rispetto. Rispetto per un sodalizio importante, che rappresenta una città importante, rispetto per trenta atleti, padri di famiglia, che sono usciti in lacrime al termine di una partita dominata e di cui si sono sentiti derubati, mentre c’era chi sorrideva nonostante avesse appena compiuto un errore madornale. Non siamo i burattini di nessuno. Domani andrò a Bari per parlare con le alte cariche regionali della Figc, pretendo rispetto per questa società, per questi uomini. O riceverò scuse ufficiali o ritirerò la squadra dal torneo. E per alcuni “signori” sarebbe una macchia davvero difficile da cancellare”.
“Così come la Figc chiede rispetto per i direttori di gara – conclude il presidente dell’Hellas Taranto – così i giocatori devono pretendere rispetto dagli arbitri. Questo è il calcio che mi piace, questo è l’unico calcio in cui continuerò ad investire”.
