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GROTTAGLIE – Via Pizzonia, panchina ad Altamura. De Santis: “Serviva una sterzata”, il tecnico: “Numeri non dalla mia parte”

Settimana movimentata in casa Grottaglie. Dopo il ko di Mesagne, che ha confermato la formazione biancazzurra all’ultimo posto del torneo di Eccellenza con solo un punto all’attivo, la società ha deciso di sollevare dall’incarico di allenatore Enzo Pizzonia, affidando la panchina ad Antonello Altamura. “Bisognava dare una sterzata significativa perché francamente qualcosa non andava – ha dichiarato nei giorni scorsi il direttore sportivo Luigi De Santis . Abbiamo notato alcuni atteggiamenti di apatia a cui bisognava reagire. Al termine della gara di Mesagne Pizzonia aveva paventato l’idea di dimettersi esponendo il suo malcontento per sei o sette giocatori. Purtroppo la legge del calcio dice che non si mandano a casa sei o sette giocatori, dispiace che a pagare sia il tecnico”.

Altamura non ha voluto parlare da quando è stato investito del nuovo incarico, scegliendo la via del lavoro sul campo per cercare di tirare fuori il Grottaglie dalla crisi di inizio stagione. Pizzonia, invece, non ha tardato a puntualizzare su alcune cose: “C’è ancora da riflettere su quanto accaduto, pertanto non mi va, al momento, di dire più di tanto. Ci tengo solo a precisare due cose. La prima riguarda le mie dimissioni: non ci sono mai state. La seconda riguarda la mia richiesta di mandare via sei o sette giocatori come sentito al bar. Lunedì mattina ho parlato con la società per avere un confronto e cercare di trovare una soluzione ad evidenti problematiche. Il direttore sportivo mi ha detto di pazientare fino a dicembre. Nel pomeriggio dello stesso giorno la società ha deciso il mio esonero. Questi sono i fatti e qui mi fermo. Innegabile che i numeri non siano dalla mia parte”, ha concluso il tecnico calabrese.

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