Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

IL PERSONAGGIO – Ginestra: “Gallipoli bravo a riemergere. Lecce, sarà l’anno giusto per la B”

Dopo una brillantissima carriera da calciatore professionista, piena di gioie personali e successi, Ciro Ginestra ha scelto da un paio d’anni di passare dall’altra parte del campo, optando per una nuova vita da allenatore. Dopo la parentesi nel settore giovanile della Salernitana e quella un po’ particolare di San Giovanni dello scorso anno, il tecnico di Pozzuoli è stato più volte accostato a panchine importanti, Racing Roma su tutte, ma ad oggi preferisce ancora guardarsi attorno.

“Dopo quanto vissuto alla Sangiovannese nella passata stagione, oggi preferisco valutare bene ogni singolo passo – racconta Ginestra, perché prima di ogni cosa vi è la necessità di lavorare al fianco di una società seria ed organizzata, altrimenti ogni sforzo sul campo può risultare vano. Proprio in virtù di questo mio modo di vedere le cose lo scorso anno decisi di dimettermi dopo soli sei mesi, nonostante un buon lavoro sul campo. Le richieste ed i contatti con alcune squadre ci sono state, ma ripeto voglio valutare bene la situazione e se necessario aspettare e studiare ancora: dopo aver osservato da vicino mister Giampaolo della Samp, quest’anno guarderò sia Sarri che Di Francesco, per arricchire ancora di più la mia cultura e le mie conoscenze”.

Quando si parla di Ginestra, non si può che pensare alla splendida parentesi vissuta a Gallipoli, con tanto di conquista della Serie B, un ricordo lontano più di 8 anni che stride se confrontato ad una realtà attuale che vede il Gallo provare a riemergere: “Ripartire da zero non è mai semplice – ammette l’ex attaccante – e ad oggi va dato atto per quanto di buono fatto dalla nuova società, anche se io mi auguro sempre di vedere il Gallipoli in categorie più consone al proprio blasone. Ma, ripeto, vincere dopo aver ricostruito dalle macerie non è mai facile; auguro a tutti i ragazzi e al mister di togliersi tante soddisfazioni con questa maglia addosso e in questa splendida piazza. Io, che ho provato tali sensazioni, posso dire a distanza di anni di averle ancora impresse nella mente”.

Quello della Serie B, è un traguardo che il Lecce insegue da alcuni anni ma che, per diversi motivi, non è mai riuscito a conquistare: “Altra piazza che merita palcoscenici diversi non può che essere il capoluogo salentino. Una tifoseria fantastica, una buona società ed una squadra, ad oggi, che io considero la migliore del girone; sappiamo bene però che la Serie C prevede anche tanta corsa e spirito di sacrificio ed i nomi non sempre bastano per imporsi sulle avversarie, che contro squadre più blasonate giocano spesso con il coltello fra i denti. Lo scorso anno contro l’Alessandria i giallorossi non meritavamo assolutamente l’eliminazione, ma spero – conclude Ginestrache questo sia l’anno buono per il definitivo salto. Io personalmente vedo il Lecce davanti a tutte”.