GALLIPOLI vs MANDURIA – Cinque gol per il primato giallorosso, ma i biancoverdi non mollano mai
Pioggia, sole, gol, espulsioni e mille sussulti: non è mancato nulla nel menù del match tra Gallipoli e Manduria, vietato ai deboli di cuore, vinto dai giallorossi di Calabro per 5 a 4. Dopo una prima frazione praticamente a senso unico, nella ripresa i biancoverdi di Giunta riescono a mettere in piedi con orgoglio una gara che sembrava ormai compromessa, andando vicini ad una rimonta da “capitolo speciale” nel copioso libro della storia del calcio.
Il Gallo si abbatte sul Manduria come la pioggia sul sintetico del “Bianco”: equazione perfetta per descrivere l’inizio spumeggiante dei giallorossi, che, dopo aver fatto le prove generali con Rescio, la cui conclusione schiacciata grazia gli ospiti al 5′, trovano il vantaggio dopo otto minuti, con la complicità del numero 1 messapico Laghezza, piuttosto goffo nel farsi scappare dalle mani la strana traiettoria disegnata da Savino e punito da Presicce che di testa sigla l’1 a 0; passano appena 5 minuti e Rescio viene fermato in area da Mero, nessun dubbio per Panettella e rigore. Dagli 11 metri si presenta Villa che con freddezza firma il raddoppio. Il primo segnale lanciato dal Manduria si registra al 24’ con Lotito, la cui punizione velenosa dalla distanza viene neutralizzata in corner da Donateo; al 40’ lo stesso giovane centrocampista messapico si accentra da destra e sfodera un bolide che va a gonfiare la rete rimettendo i suoi in carreggiata. Ma quasi allo scadere del tempo, Presicce è abile a controllare un pallone dimenticato in area dopo lo scambio stretto tra Galdean e Villa ed a fulminare Laghezza: si va al riposo con il Gallo avanti per 3 a 1.
In avvio di ripresa Malagnino all’undicesimo prova a scaldare i guantoni di Donateo, l’estremo giallorosso controlla senza affanni. Dalla parte opposta, siamo al 12’, è sempre Presicce-show: l’attaccante, partito sul filo del fuorigioco, controlla con eleganza il perfetto lancio di Savino e in diagonale sul palo lungo realizza il 4 a 1 e la sua personalissima tripletta. Gara finita? Nemmeno per scherzo. I giallorossi allentano un po’ la tensione ed un Manduria orgoglioso prova ad approfittarne: De Giorgi, sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale, raccoglie la sfera in area ed inventa una strana parabola che beffa Donateo. Al 17’ gli ospiti trovano ancora la via del gol con Zaccaria: il terzino prima si vede respingere con i piedi da Donateo un colpo di testa ravvicinato, poi ritrova il pallone sulla stessa zolla dell’area di rigore e stavolta con un robusto destro incrociato non dà scampo al numero 1 di casa.
Il team di Calabro cerca subito di ristabilire le distanze e ci riesce con un pezzo di bravura di Mariano, il quale dopo un buon break in mediana si avventura in solitaria e, giunto all’ingresso dell’area di rigore, realizza la quinta segnatura di marca gallipolina con un sinistro chirurgico. Ancora occasioni con Laghezza provvidenziale da una parte, nell’anticipare Villa sul cross di Savino, e Casalino da quella opposta sulla stessa soluzione di Malagnino. Malagnino protagonista al 23’: il capitano biancoverde viene toccato in area ed il fischietto barese decreta il secondo penalty di giornata. Lo stesso numero 10 mette a segno per il rocambolesco gol del 4 a 5.
Un secondo tempo che sembra non volersi placare: c’è ancora tempo per assistere all’espulsione diretta di Rescio, al 26’, che affonda un tackle duro su un avversario a centrocampo, e alla possibile palla del sesto centro per la formazione di casa con Alessandrì in ritardo sul tiro-cross di Savino, dopo la splendida giocata di Villa. Il centravanti bolognese va alla ricerca della doppietta personale, sfiorandola direttamente su calcio piazzato al 40’; nel finale ultimo sussulto di marca manduriana con Malagnino che chiama in causa Donateo. Al triplice fischio di chiusura i sostenitori giallorossi esultano per una vittoria, con primo posto solitario in dote, tanto sofferta quanto importante, all’interno di una gara che definire strana nel suo sviluppo sarebbe riduttivo. Per il Manduria di Giunta ancora un ko: domenica il Quartieri Uniti Bari, al “Dimitri”, per tornare a muovere la classifica.
