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GALLIPOLI vs GALATINA – Le pagelle giallorosse: Daniele Alessandrì monumentale, Savino tutta corsa e qualità 

Passaseo voto 6: presente e sicuro nel primo tempo, risponde con un grande intervento sul bolide di Deffo dalla distanza; spericolato e incerto nella ripresa quando si avventura in un’uscita al cardiopalma senza però trovare il pallone, viene sollecitato solo in poche altre occasioni ma lui riesce a farsi trovare sempre pronto. BENTORNATO

Alessandrì D. voto 7: già da qualche settimana parliamo di una sua crescita rispetto alle prime apparizioni, ma quella di ieri è senza ombra di dubbio la sua migliore prestazione da quando indossa questa nuova maglia. Perfetto e puntuale in tutte le sue giocate, non sbaglia mai un anticipo e si rende anche protagonista in discese palla al piede in pieno stile Laurent Blanc; il perfetto ritratto della sua prestazione lo si ha ad inizio ripresa, quando dapprima riesce a prendere posizione sul gigante Deffo e in seguito con grande forza fisica lo sposta via con irrisoria facilità. INVALICABILE

Levanto voto 6+: dopo la grande prestazione in quel di Bari di sette giorni orsono, Calabro decide di riconfermarlo nell’undici titolare e lui dimostra ancora una grande affidabilità. La fascia sinistra è il suo habitat naturale, per tutti i novanta minuti la percorre con la stessa intensità arrivando sul fondo con costanza e con sempre molta lucidità. PONY EXPRESS

Alessandrì A. voto 5: da qualche giornata sembra aver smarrito la bussola, quella bussola che a suon di grandi giocate segnava la rotta da seguire a tutta la squadra; un calo fisico forse anche fisiologico da cui però si spera che ne possa uscire al più presto ritornando a disegnare calcio come fatto fino a qualche giornata fa. BRUTTA COPIA

Sportillo voto 6.5: gli aggettivi sembrano essere esauriti per questo grande guerriero e difensore giallorosso. Gioca con due vistosissime fasciature che lo costringono a stringere i denti per novanta minuti ma quando lui è lì in mezzo al campo a protezione dell’area di rigore tutto sembra scomparire o quasi; il cliente, anche se di professione fa il suo stesso mestiere(difensore centrale), non è di quelli comodi, ma il Dogo giallorosso non se ne fa una croce e a suon di sportellate e di tanta esperienza riesce a farsi rispettare concedendo veramente poco. A.A.A. AGGETTIVO CERCASI

Vergori voto 6+: quello che è sceso in campo ieri è Manuel Vergori versione insolita, meno lezioso ed elegante del solito ma sempre molto concreto ed efficace; anche lui come i suoi compagni di reparto riesce a concedere poco ai bianco stellati, soprattutto nella ripresa, consolidando ancora una volta la difesa giallorossa come il punto di forza di questa squadra. INEDITO MA EFFICACE

Savino voto 6.5: torna a macinare chilometri su quella fascia dopo qualche giornata di assenza con la continuità che sembrava mancare da un po’ proprio in coincidenza del suo stop. L’equilibrio alla squadra e l’importanza in entrambe le fasi che questo ragazzo riesce ad apportare quando è in campo fanno di lui una delle pedine fondamentali in uno scacchiere tattico come quello giallorosso. PENDOLINO

Pellegrino voto 6: entra al posto di Savino, con il chiaro compito di cercare di mettere un po’ d’ordine alla manovra giallorossa, lui ci prova ma il compito ieri sembrava un po’ troppo complicato soprattutto per essere svolto in un quarto d’ora. GIUSTIFICATO

Solidoro voto 6: come il suo solito ci mette tanto cuore e tanta corsa, ma se prima era una semplice supposizione ora sembra essere un dato di fatto: quando non gira Alessandrì il compito per gli altri centrocampisti, under soprattutto, appare un po’ più complicato e questa volta a farne le spese è il giovane Solidoro. Nella ripresa cresce e con il più esperto compagno di reparto in ombra prova anche a prendersi qualche responsabilità in più. IN CONTINUA CRESCITA

Negro voto 5: entra a pochi minuti dalla fine, tecnicamente sarebbe un senza voto, ma la colossale occasione fallita sulla sirena gli pesa come un macigno. SPRECONE

Aragao voto 5.5: in assenza di Presicce e di una prima punta di ruolo viene schierato nell’inedita posizione di centravanti ispirato forse al “falso nueve” che ha fatto le fortune della Spagna di Del Bosque, ma il brasiliano ex Casarano non riesce ad incidere svariando per tutto il fronte offensivo senza mai creare un vero pericolo verso la porta di Iurlo. Sfortunato quando dopo un coast to coast di 60 metri è costretto a fermarsi sul più bello a causa di un problema muscolare. PERSEGUITATO

Migali voto 5.5: siamo alle solite, continua a soffrire maledettamente l’assenza di un punto di riferimento che gli consenta di svariare ed infilarsi negli spazi diventando imprendibile per le difese avversarie, come già dimostrato in altre occasioni, specie lo scorso anno quando al fianco di Renis riusciva ad esprimersi ad alti livelli. La prestazione di ieri è un’ennesima conferma. SPAESATO

Legari voto 5+: quello che fino ad ora è stato il suo più grande limite si materializza ancora una volta nel match di ieri al Bianco, in alcuni tratti del quale sembra essere devastante ed imprendibile, in altri come per magia scompare dal campo limitandosi a continui diverbi con gli avversari. Questa volta la sua personale sfida la vive con Dino Marino, con la differenza però che il numero 10 biancostellato continua a disegnare calcio e a deliziare la platea. Che questa fosse una sfida particolarmente sofferta dal fantasista classe 92 era ormai cosa nota, ma forse era questo il match in cui doveva e poteva caricarsi il Gallo sulle spalle, soprattutto per via di grandissimi mezzi tecnici. ALTALENANTE

Coccioli voto 6.5: interno prima, esterno offensivo poi, sempre con buoni risultati e un’alta dose di inserimenti in area di rigore biancostellata che fanno di lui l’uomo più pericoloso dei padroni di casa soprattutto nella prima frazione. Suo il cross al bacio per la testa di Negro che poteva valere il punto del vantaggio. PERICOLOSO