GALLIPOLI – Stagione ai titoli di coda, si chiudono due anni intensi e positivi. Tante certezze acquisite

Nel nuovo corso del calcio gallipolino, grandi meriti a Jose Buccarella, ufficialmente amministratore unico della società ma, di fatto, vero e proprio jolly dirigenziale

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Foto: Buccarella col ds Faggianelli

Con la sconfitta di misura subita domenica scorsa al “Capozza” è calato il sipario sulla stagione calcistica del Gallipoli, una stagione certamente positiva , che ha visto i giallorossi imporsi come una delle rivelazioni della Premier League pugliese. Per capire ed apprezzare fino in fondo l’importanza di quanto prodotto, sia dal punto di vista tecnico che da quello societario, occorre andare indietro nel tempo, quando nell’estate del 2016, l’amministratore del sodalizio jonico, Jose Buccarella, decise di raccogliere l’eredità di una società in evidente crisi, cercando di portarla in salvo e provando a ridare lustro ad una squadra che negli ultimi anni aveva troppo spesso navigato in acque tutt’altro che limpide.

Un’impresa ardua ed una responsabilità notevole quelle assunte da Buccarella, dettate però dalla considerazione che veder sparire il calcio a Gallipoli avrebbe fatto male un po’ a tutti gli amanti dello sport salentino, quel Gallipoli che solo pochi anni prima aveva centrato il sogno di calcare i campi della serie cadetta. Una strada tortuosa e ricca di insidie sin dai primi passi, un sogno che a momenti sembrava svanire, diventando quasi un incubo. La prima stagione ha visto i giallorossi centrare in extremis l’obbiettivo della salvezza con una squadra imbottita di giovani gallipolini, grazie anche all’innesto del tecnico Alberto Villa, che nelle ultime giornate si rese protagonista di un vero e proprio miracolo, completatosi con il raggiungimento della salvezza grazie alla vittoria per 1-0 nel playout contro il Molfetta, grazie al gol messo a segno dal canterano Sansò.

Rinforzati gli ormeggi societari, si decide nella seconda stagione di pianificare con più calma un campionato tranquillo, puntando sempre su quello zoccolo duro che l’anno prima era riuscito a salvare la categoria, affiancando a quella base elementi di ottimo livello, in cerca di riscatto. L’annata parte con il piede giusto, in riva allo jonio torna a respirarsi quell’entusiasmo assente ormai da alcuni anni, con Carrozza e compagni che, domenica dopo domenica, riescono a conquistarsi un posto tra le big del campionato, esprimendo un calcio di assoluto livello, che fa divertire i tifosi e trova consensi tra gli addetti ai lavori.

Dopo aver veleggiato per tutta l’annata tra primo e secondo posto, il Gallo, complice anche qualche infortunio di troppo, subisce una lieve flessione, chiudendo la stagione in quinta piazza, che significa comunque conquista di un posto nei playoff, traguardo certamente impensabile qualche mese prima. Il resto è cronaca attuale, che racconta di un miracolo sportivo e gestionale realizzato nonostante mille difficoltà, tramutatesi nel tempo in certezze. Fra queste, la regia di un sempre discreto ma puntuale Jose Buccarella, autentico factotum del nuovo corso del calcio gallipolino.

Domani, intanto, alle ore 12, presso lo stadio “Bianco“, la società ha indetto una conferenza stampa per tracciare un bilancio dell’annata: l’invito a partecipare è rivolto non solo agli operatori dell’informazione ma anche ai tifosi.

Davide BOELLIS
Diplomato presso il Liceo Socio Psico Pedagocico. Praticante giornalista pubblicista. Nel 2012 partecipa alla quarta edizione di "Giornalista per un giorno - Sergio Vantaggiato". Nell'aprile 2012 inizia a collaborare con la testata colpoditaccoweb.it. Dal settembre 2012 passa nella squadra di SalentoSport.

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