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GALLIPOLI – L’arbitro allontana un disabile dal tunnel. Dura posizione della società: “Episodio vergognoso…”

Qualcosa che col calcio non ha nulla a che vedere. Non può essere definito diversamente quanto accaduto al Bianco nei minuti iniziali della gara tra Gallipoli e Manduria, quando l’arbitro, Panettella di Bari, senza motivo ha insistito per allontanare dal tunnel che conduce agli spogliatoi un disabile, che ha il nome e cognome di Giovanni Fiore, Assessore allo Sport ed ai Servizi Sociali proprio del Comune di Gallipoli. Sdegno da parte del club giallorosso, che pochi minuti fa ha diramato il seguente comunicato stampa, riportato integralmente.

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La società ASD Gallipoli Football 1909 esprime tutta la propria indignazione per l’increscioso episodio accaduto nei primi minuti dell’incontro di campionato tra i giallorossi ed il Manduria, avente protagonista il direttore di gara Claudio Panettella, della sezione di Bari, il quale ha interrotto il gioco insistendo affinchè venisse allontanato uno spettatore diversamente abile dall’imbocco del tunnel che porta negli spogliatoi.

“In tanti anni di vita trascorsi nel calcio – racconta il ds giallorosso, Mino Manta non mi era mai accaduto di imbattermi in una situazione tanto assurda quanto umiliante. Il direttore di gara ha attirato l’attenzione del nostro capitano, intimandogli che il gioco non sarebbe ripreso se lo spettatore diversamente abile non fosse stato allontanato dal tunnel. Inutili sono stati i tentativi del sottoscritto di spiegare al signor Panettella che la persona in questione stazionava in un punto a lui consentito, che fosse in presenza di due ufficiali della Forza Pubblica e che si trattasse dell’Assessore allo Sport ed ai Servizi sociali del Comune di Gallipoli. Per tutta risposta l’arbitro ci ha minacciati affermando che, senza un repentino allontanamento, avrebbe provveduto ad espellere il nostro capitano, Alessandro Alessandrì, e che io dovevo ritenermi come già allontanato dal rettangolo di gioco per fare da accompagnatore al diversamente abile. Non ci sono parole appropriate per commentare questa vicenda”.

“Quello a cui ho assistito domenica – afferma il presidente, Marcello Baroneè stato un episodio vergognoso. In campo si è presentato un arbitro presuntuoso, dal carisma inappropriato e fuori luogo, che con la sua scellerata decisione, di pretendere a tutti i costi l’allontanamento di un diversamente abile dal tunnel che conduce negli spogliatoi, ha offeso non solo gli spettatori e sportivi tutti, ma l’intera cittadinanza e Gallipoli. Un’offesa enorme e gratuita, di fronte ad un pubblico sempre corretto: noi, come società, non possiamo accettare di essere calpestati a livello umano da tre persone che, invece di adempiere al proprio compito, quello di dirigere una partita di calcio, scelgono di ergersi a protagonisti negativi, atteggiandosi da padri-padroni”

“Più in generale – conclude il massimo dirigente del sodalizio jonico – questa è la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo; cerchiamo sempre di mettere a proprio agio le terne, impegnate a Gallipoli, offrendo loro cortesia, disponibilità, collaborazione e ricevendone spesso in cambio mancanza di rispetto. Nel finale della gara col Manduria, un osservatore degli arbitri si è intrattenuto, con grande confidenza, con tutta la dirigenza messapica, senza avere nemmeno l’educazione di presentarsi o qualificarsi a noi: sono atteggiamenti che non fanno di certo bene al calcio. Mi domando, siamo forse antipatici? Noi non cerchiamo favori, nè amicizie o connivenze, “