GALLIPOLI – Il diesse Mello a tutto tondo: mercato, penalizzazioni ed obiettivi
Nel Gallipoli che sta nascendo un ruolo fondamentale lo ha ricoperto sin dai primi passi, e continua a ricoprirlo nella costruzione della rosa, il nuovo direttore sportivo Sergio Mello, che in piena regola con i parametri economici societari sta cercando di tirare fuori il meglio dal cilindro. “In questi primi giorni di preparazione non si può ancora dare un giudizio globale sul nostro organico – racconta – , stiamo cercando a piccoli passi di metterci in riga ma per ora c’è ancora una situazione di lavori in corso, ma siamo al lavoro per puntellare ancora il nostro organico”.
Le prime ufficialità hanno portato in dote tanta gallipolinità e voglia di rivalsa, fattori su cui sta certamente puntando la nuova società. “Credo che con i primi movimenti di mercato, siamo riusciti ad assicurarci dei giovani con buona esperienza che fanno certamente al nostro caso, siamo in trattativa con diversi sponsor, chiedendo l’aiuto anche a tutti gli appassionati, in maniera tale da poter regalare alla piazza un paio di colpi di esperienza. Stiamo cercando di muoverci con un occhio al budget, quello è il fattore principale per evitare di fare il passo più lungo della gamba, quindi per ora non si possono fare nomi nuovi”.
Viste le difficoltà economiche e le vertenze ereditate da una vecchia gestione è abbastanza chiaro come, in questa stagione, sia difficile puntare ad altro se non ad una permanenza, che comunque sulla carta non appare semplicissima anche per via di un handicap sulla classifica iniziale. “Quando abbiamo acquisito questa società era chiaro che il primo intento fosse quello di non far morire il calcio in una piazza come Gallipoli – spiega Mello – . Per far sì che ciò avvenisse, abbiamo dovuto onorare alcune spese delle vecchie gestioni, regolarizzando anche situazioni con vecchi calciatori, prendendo comunque una penalità di due punti sulla classifica iniziale e, probabilmente, potrebbero arrivarne altri due. Quindi, a fronte di questa situazione, credo che mantenere la categoria sarà già un miracolo sportivo, ma noi società, mister e chiunque indosserà questa maglia, cercheremo fino alla fine di raggiungere l’obbiettivo prefissato per poi, chissà, guardare al futuro con maggiori ambizioni”.
