GALATINA – Lippolis: “Per fare calcio a certi livelli serve una partecipazione più allargata. Il 30 giugno tirerò le somme…”
Essere affiancato da forze nuove e fresche per ripartire alla grande. È questa la speranza con cui Massimiliano Lippolis, al momento presidente dimissionario del Galatina, sta vivendo l’era del post retrocessione. E già, perché il numero uno del sodalizio biancostellato, dopo la disputa dei play out, ha azzerato tutte le cariche societarie, compresa la propria. “Ho lasciato la presidenza perché ho bisogno di riordinare le idee e valutare come ripartire e se ripartire – è l’amara considerazione dell’avvocato leccese, affidata ai nostri microfoni -. “Per l’idea che ho io di calcio, non è pensabile che una società si fondi su una sola persona. È un peccato che una città di trentamila abitanti, come Galatina, non abbia ancora capito che per fare calcio a certi livelli sia necessaria una partecipazione più allargata. È difficile reggere le sorti di una società unicamente col proprio patrimonio personale, anche in considerazione dell’impegno che ho preso con il Martina. Per questo, ho bisogno di essere affiancato, concretamente, da altre persone, il cui apporto sia serio, reale e professionale. Nel mondo del calcio cambiano i protagonisti, cambiano le categorie, ma le tematiche, quelle importanti, restano sempre le stesse. Per questa ragione ci metto tanto entusiasmo e soprattutto la faccia. Di contro, intorno a me c’è il nulla. Se ricevessi un aiuto concreto, il mio impegno col Galatina proseguirebbe per anni. Nel frattempo, attendo anche un input da parte del Comune. In caso contrario, il 30 giugno tirerò le somme, con mio grande dolore”.
Dichiarazioni che, tuttavia, sembrano contraddette da alcune indiscrezioni, trapelate in questa settimana, e confermate dallo stesso interessato, circa un interessamento del Galatina a mister Simone Schipa. “È chiaro che nel frattempo mi sto muovendo. Il calcio ha bisogno di programmazione. Ho, personalmente, contattato mister Schipa, il quale mi ha manifestato un’intesa di massima sui programmi, salvo prima valutare la proposta del Novoli. E, intanto, mi sto guardando intorno anche per quanto riguarda i giocatori”. C’è una motivazione molto forte che tiene, ancora, legato l’avvocato di Lecce alle sorti del Galatina. “La retrocessione. È questa la ragione che mi fa ancora dubitare sulla possibilità di lasciare. Non è nel mio stile andare via da perdente. La voglia di rivalsa è troppo forte”.
Un fallimento sportivo su cui lo stesso Lippolis recita il mea culpa. “Mi assumo la responsabilità di quanto accaduto. La fretta di dover agire in un tempo piuttosto striminzito, mi ha indotto ad alcune scelte errate in sede di mercato di riparazione. Ho puntato su calciatori che non hanno saputo ripagare la fiducia”. Il futuro del Galatina appare, dunque, nebuloso. Ma nel caso in cui si verificasse una svolta positiva, l’avvocato Lippolis avrebbe già le idee chiarissime per l’immediato futuro. “Ritornare, subito, in Eccellenza. Una piazza come Galatina merita ben altri palcoscenici rispetto alla Promozione”.
