GALATINA – Esposito: “Sfruttare al massimo il fattore casa”

Il portiere: "Dell'Avetrana temo soprattutto Coquin"

esposito adriano ph coribello

Foto: A. Esposito - @M. Coribello

Nel bilancio generale, fino a ora, molto deficitario del Galatina, ritroviamo, tuttavia, un dato positivo, quello relativo alla difesa: i biancostellati hanno, infatti, subito tredici reti, poche, se rapportate a una squadra capace di conquistare solo nove punti in dodici giornate, che le valgono il terzultimo posto solitario della classifica. La certezza del reparto arretrato biancostellato si chiama Adriano Esposito, uno che le certezze legate al suo passato da giovane di belle speranze le ha un po’ lasciate per strada.

Centoquindici presenze in Serie D sarebbero abbastanza per sognare un futuro luminoso, ma evidentemente non sono bastate. “Purtroppo mi sono affidato alle persone sbagliate, che facevano i loro interessi, anziché i miei – confessa il portiere classe 1990 -. “La scelta di trasferirmi dal Novoli al Tricase, l’anno scorso, è stata una sfida con me stesso, volevo rilanciarmi. Abbiamo fatto un piccolo miracolo: è stato il mio trampolino di lancio per tornare in Eccellenza. Di certo resta un po’ di rammarico per quello che avrebbe potuto essere e non è stato”.

Il presente si chiama Galatina e una porta da difendere, domenica prossima, nello scontro diretto con l’Avetrana. “Il punto di forza dei nostri avversari è il reparto avanzato. Quello che temo di più è Coquin: lo conosco benissimo per averci giocato assieme a Battipaglia, dove riuscimmo a centrare un incredibile salvezza ai play out. Diciamo che parto un po’ avvantaggiato, visto che so come si muove in campo e so di quali giocate è capace. Contro l’Avetrana non dovremo fare troppi calcoli, ma scendere in campo per disputare una prestazione come quelle contro il Molfetta e l’Altamura, e cioè una vera e propria battaglia dal primo all’ultimo secondo. E poi dobbiamo cercare di capitalizzare al massimo le partite in casa e dare delle soddisfazioni al nostro pubblico, che ci sta dimostrando ampia fiducia”.

Nove punti in dodici giornate sono un bottino troppo striminzito. “In effetti sono al di sotto delle aspettative. Ma, a parte la partita con il Cerignola, poi abbiamo fatto sempre delle grandi prestazioni. Ci stanno mancando solo i risultati”. E qualche gol. Con sette centri all’attivo, il Galatina è il terzultimo attacco del campionato. “Probabilmente ci serve un po’ più di esperienza nel reparto avanzato. Non dimentichiamo che giochiamo con due under. Speriamo che arrivi qualcosa dal mercato. La società sa sicuramente come muoversi”. E nel frattempo è già arrivato il primo rinforzo: si tratta del brasiliano Leonardo Simoes, esterno offensivo classe 1997, in uscita dal Casarano.

Guardando i risultati di queste prime dodici giornate, emerge un dato quasi paradossale: i biancostellati sono capaci di exploit contro avversari molto più quotati, mentre falliscono gli appuntamenti con formazioni più alla portata. “Siamo una squadra molto giovane, che, in quanto tale, probabilmente si esalta quando incontra avversari blasonati. In alcune occasioni ci è mancata la fortuna, in altre un pizzico di esperienza e malizia in più. Se le partite non puoi vincerle, puoi cercare, almeno, di portare a casa un pareggio. Stiamo crescendo di partita in partita, ma dobbiamo farlo più in fretta. Di certo dobbiamo migliorare contro avversari parigrado. Noi ci crediamo. Se così non fosse, sarei già andato via”.

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