ECCELLENZA – Si ferma a 18 la striscia d’imbattibilità del Casarano. Ma non è questa la notizia… Il punto dopo la 29ª

Il San Severo, battendo la capolista, ha conquistato la matematica permanenza in Eccellenza. Playoff regionali? Niente da fare, il Brindisi vola alla fase 2. Gallipoli, quinta vittoria consecutiva e tanti rimpianti

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Foto: il secondo gol di Iurato (Gallipoli) al Trani (©SalentoSport/M.Coribello)

Si ferma a diciotto la striscia d’imbattibilità del Casarano. Ma non è questa la notizia della penultima gara della stagione regolare. La notizia è che con la vittoria contro i rossazzurri il San Severo ha conquistato la matematica salvezza. Anche in caso di arrivo a parità di punti con Bisceglie e Mesagne, i foggiani sarebbero comunque salvi per via della classifica avulsa, in base alla quale hanno conquistato nove punti nel computo degli scontri diretti, a fronte dei sei conquistati dal Bisceglie e dei tre del Mesagne.

I rossoneri possono, dunque, anche permettersi di perdere, nell’ultima giornata, con la Molfetta Sportiva, retrocessa direttamente insieme all’Avetrana. Un girone d’andata disastroso per il San Severo, con ben sei sconfitte nelle prime sette giornate, poi l’arrivo di alcune pedine importanti nel mercato di riparazione e il rendimento decisamente migliorato nel girone di ritorno, quando la squadra ha collezionato venti dei trentaquattro punti complessivi in classifica.

L’altra notizia è che non si giocheranno i playoff. In virtù della vittoria sul Barletta e del contestuale pareggio dell’Altamura, il Brindisi accede direttamente alla fase nazionale. Ricordiamo, infatti, che l’Eccellenza è l’unica categoria nella quale quando esiste un distacco pari o superiore ai sette punti tra la seconda e la terza qualificata, gli spareggi interni non si disputano affatto. Ed è una vittoria di grande significato quella colta dal Brindisi, perché maturata in duplice inferiorità numerica, a causa delle espulsioni di Fruci e Pignataro, contro un avversario che vincendo avrebbe riaperto i giochi playoff. E invece è stato un Barletta opaco, che ha chiuso nel peggiore dei modi una stagione che, nelle attese della vigilia, sarebbe dovuta andare molto diversamente. Fine dei sogni anche per l’Altamura, che impatta per 1-1 sul campo del Mesagne. Un pareggio, che, evidentemente, non serve a nessuna delle due. Non serve al Mesagne, che ora deve aspettare l’ultima giornata per conoscere il proprio destino e cioè se disputerà i playout oppure si salverà in maniera diretta.

Nella parte bassa della classifica la situazione è più ingarbugliata. Detto già della salvezza del San Severo e della retrocessione diretta di Molfetta Sportiva e Avetrana, si disputerà un solo playout. Le squadre interessate da questo discorso sono Terlizzi, che contro il fanalino di coda Molfetta Sportiva ha perlomeno ipotecato la possibilità dello spareggio, Bisceglie, che si è imposto senza problemi sul campo dell’Avetrana e appunto Mesagne. Il Bisceglie riceverà il Brindisi, mentre Mesagne e Terlizzi andranno a fare visita, rispettivamente, a Trani e Altamura. La squadra maggiormente candidata ai playout, se non altro per una questione meramente di classifica, resta il Terlizzi. Se Mesagne e Bisceglie dovessero arrivare alla fine a pari punti, il criterio da prendere in considerazione sarebbe quello della differenza reti nell’intero campionato, giacché le due compagini sono perfettamente pari per quanto riguarda gli scontri diretti e la differenza reti negli scontri diretti.

Contro il Trani il Gallipoli serve il pokerissimo di vittorie e infila il settimo successo utile consecutivo. Il che non fa altro che aumentare i rimpianti per una stagione che ha vissuto di alti e bassi e che ha provato a trovare un senso proprio sul finale. Vieste e Otranto non hanno più nulla da chiedere al proprio campionato, ma danno, comunque, vita, a un match bello e combattuto, al termine del quale sono i garganici a imporsi. A Corato sono andati via tutti ed ecco che i neroverdi si presentano sul campo del Molfetta Calcio con la formazione Juniores. Una squadra capace, il giorno prima, di vincere lo spareggio con il Bisceglie e di aggiudicarsi il titolo di campione regionale del girone B. Contro il Molfetta le cose sono andate diversamente, ma almeno si è salvato l’onore.

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