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FASANO – Ganci: “L’Otranto sarà avvelenato ma noi vogliamo continuare a stare in alto”

Se c’è un calciatore che riesce a essere fondamentale per gli equilibri di una squadra quello è sicuramente Facundo Ganci. In questa stagione l’argentino è divenuto una pedina-chiave del centrocampo del Fasano. E domenica scorsa l’ex Salento Football ha deciso con un suo gol il match di Novoli. Tre punti e secondo posto in classifica.

“Venivamo da un periodo un po’ negativo, nel quale in campionato avevamo conseguito due pareggi e una sconfitta, per cui necessitavamo di una svolta – osserva Ganci -. “ In totale con la partita di coppa a Gallipoli sono quattro le vittorie di fila. Dobbiamo continuare su questa strada, siamo un grande gruppo e meritiamo di stare lassù”. Due gol per lui in campionato. Pesanti. “Sono soddisfatto perché sono serviti alla squadra per vincere entrambe le partite, ma sono consapevole di non aver fatto ancora nulla. Voglio dare molto di più e aiutare i miei compagni a raggiungere tutti i traguardi che ci siamo prefissati a inizio stagione”.

E a proposito di gol, con venti reti all’attivo il Fasano è il miglior attacco del campionato, segno di una formazione dalla spiccata propensione offensiva. “Fin dal primo giorno di preparazione il mister ha lavorato per dare alla squadra una mentalità vincente. Noi di solito creiamo tra le dieci e le quindici occasioni a partita, questo vuol dire che la squadra ha sempre un atteggiamento propositivo. Sappiamo di avere un grande potenziale offensivo e lo vogliamo sfruttare al massimo”.

Nel prossimo turno il Fasano riceverà un Otranto arrabbiato per la sconfitta a tavolino contro l’Aradeo. “Sicuramente l’Otranto verrà a Fasano a cercare di recuperare quei punti persi a tavolino in settimana. Posso capire cosa stanno provando in questo momento, è successo anche a me un paio d’anni fa e posso garantire che è un’enorme delusione perdere i punti vinti sul campo dopo una settimana di sacrifici. In ogni caso l’Otranto è una buona squadra, col giusto mix di giovani e calciatori esperti e con un allenatore che sa preparare molto bene le partite. Non sarà facile, ma dobbiamo cercare di dare continuità a questo momento positivo”.

Dopo tre anni con la maglia della Salento Football, ecco la nuova avventura. Che cosa ha rappresentato la chiamata del Fasano? “Quando in estate mi ha chiamato il presidente D’Amico non ci ho pensato due volte. È stato molto difficile lasciare Leverano dopo tre anni, con tanti amici e persone a cui sono rimasto molto legato, ma questa era un’opportunità che non potevo lasciarmi scappare. Per me è un onore vestire la maglia del Fasano e sono molto felice qui. Voglio ringraziare in particolare il presidente, il direttore generale Leonardo Custodero e il mister Giuseppe Laterza per aver creduto in me e per avermi reso parte di questo progetto”.