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[ESCLUSIVA SS] V. FRANCAVILLA C. – Calabro: “Con il Mola sarà come una finale di Champions…”

Con tre vittorie nelle ultime tre giornate e la conquista della finale di coppa, la Virtus Francavilla Calcio è sicuramente una delle squadre più in forma del momento. Dopo un avvio non troppo esaltante, costato ai brindisini un ritardo dalla vetta di ben dieci punti, gli uomini di mister Calabro sembrano aver messo il Vieste nel mirino. Sei punti non appaiono una distanza impossibile da colmare, specialmente alla luce degli sviluppi del calciomercato, che ha già portato in dote Nicolas Di Rito, subito a segno ad Ascoli Satriano. I pronostici della vigilia, che accreditavano la Virtus come una corazzata capace di ammazzare il campionato, non si sono avverati, ma esiste, pur sempre, un’attenuante. A Francavilla si è dovuto ricominciare tutto daccapo: nuova società, nuovo progetto, organico profondamente rinnovato, e nuova guida tecnica. Quando il patron Magrì ha deciso di affidarsi ad Antonio Calabro non ha, di certo, sbagliato, perché il tecnico di Galatina è sicuramente uno degli allenatori più bravi in circolazione. Alla prima esperienza alla guida di una prima squadra, ha dato vita a un biennio esaltante a Gallipoli, culminato con la fantastica vittoria della Premier League pugliese, nella passata stagione.

Poi qualcosa si è rotto, e mister Calabro ha deciso di cambiare aria. “Mi dispiace molto per come si siano evolute le cose – confessa l’attuale trainer della Virtus – . Resto molto legato ai colori giallorossi e all’intero ambiente. Gallipoli è una piazza ideale per fare calcio ma è anche il simbolo di come nel calcio ci vogliano anni per costruire qualcosa di importante e poi un niente per distruggere tutto. Peccato non sia stata data continuità al biennio precedente”. In estate il suo nome era stato accostato a quello del Monopoli e ancor prima anche a quello del Manfredonia. Una scelta piuttosto singolare l’aver rifiutato il salto di categoria. “È vero, sono stato molto vicino a quelle realtà, ma alla fine non se n’è fatto più nulla perché, per me, la cosa fondamentale sono i progetti, le idee chiare, e la volontà da parte di una società di fare calcio nel modo in cui lo intendo io”. Il presente di Antonio Calabro è una nuova esaltante sfida, iniziata con l’anno zero della Virtus Francavilla Calcio. “Per quanto mi riguarda, è decisamente più stimolante partire da zero. Naturalmente, non è semplice ricominciare tutto daccapo, occorre del tempo per amalgamare il tutto, ma quando i risultati sono il frutto di un progetto di rifondazione e di programmazione, la soddisfazione è ancora maggiore”.

E le prime gioie stanno cominciando ad arrivare. L’ascesa in campionato, la finale di coppa Italia col Mola, a Brindisi, il 18 dicembre. In che misura la coppa può aver influenzato o può influenzare il cammino in campionato. “Non c’è dubbio che condiziona, soprattutto se in tre partite sei costretto a schierare la stessa formazione. Così, per esempio, è capitato che siamo arrivati al match col Vieste molto stanchi e in non perfette condizioni, e abbiamo perso l’incontro. Tuttavia, è ovvio che siamo estremamente contenti per questo traguardo, i ragazzi ci tengono tantissimo, e per noi sarà come una finale di Champions. So benissimo le emozioni che si provano e il prestigio che si acquisisce, proprio per aver vinto il trofeo col Brindisi in Serie C e col Casarano in Eccellenza”. Ma prima della finale, c’è il derby di campionato con l’Ostuni. “La partita più difficile del campionato. L’Ostuni è una squadra in forte ascesa. Con mister Carbonella sono arrivati risultati e prestazioni. E anche nel ko di Galatina, hanno dimostrato solidità e forza, nonostante l’inferiorità numerica”.

Fino ad ora, la Virtus ha incontrato tutte le prime della classe. Quale ha destato un’impressione migliore a mister Calabro. “Il Vieste è senz’altro una squadra molto solida, che parte da un progetto ormai rodato di 4-5 anni, nel quale sono stati inseriti pochi innesti ma mirati”. Tredici giornate sono già una buona base di partenza per tracciare un bilancio, ma sufficienti anche per fare dei pronostici? “Abbiamo il miglior attacco del campionato e la terza miglior difesa. Siamo in finale di coppa. Un bilancio sicuramente positivo. Ma è ancora presto per fare pronostici. Anche perché i pronostici li fanno quasi sempre gli avversari per metterti pressione addosso. Il nostro obiettivo resta quello di fare sempre meglio e di essere soddisfatti”.