foto: E. Sarcinella
[ESCLUSIVA SS] TRICASE – Lo sfogo di Sarcinella: “Tricase travolto da eventi pilotati o alimentati dall’esterno…”
Il direttore dell’area tecnica del Tricase, Fiorenzo Sarcinella, ha contattato la redazione di SalentoSport per precisare alcuni punti sul club rossoblu: “L’esito negativo della gara di Vieste -commenta Sarcinella– al termine di una prestazione, riconosciuta di consistente spessore tecnico anche dagli stessi avversari, sorpresi dalla immeritata posizione di squadra penultima in classifica, mi sollecita ad una riflessione serena quanto decisa e reale. Il Tricase calcio subisce oggi una traumatica compressione da eventi. Alcuni inconsistenti, altri volutamente pilotati ed altri alimentati dall’esterno, con l’ effetto di cagionare danno alla immagine positiva della comunità, quale elemento che caratterizza ogni iniziativa sociale della città. Sebbene tali eventi provocatori siano limitati al chiacchiericcio sportivo, appare significativo constatare il montare della necessaria attenzione intorno ad ogni fenomeno che può contaminare gli aspetti ludici e partecipativi ai quali tende un campionato dilettante di calcio, come peraltro qualsiasi altro evento dello stesso contorno sociale. Debbo ritenere che questi aspetti siano stati salvaguardati, con personali sacrifici economici di tutti coloro che si sono alternati alla guida della società. Ieri come oggi”.
“Proprio perché il comune agire -prosegue il direttore dell’area tecnica rossoblu – è servito da inedito organismo di vigilanza, per assicurare ogni assenza di interessi diversi da quelli puramente sportivi, si ritiene, anche stavolta, doversi necessariamente preoccupare di notizie diffuse ma non confermate né smentite, nelle possibili forme o dei dettagli della palesata offerta di collaborazione. Resta il fatto che in un clima non congeniale, la squadra, i tecnici e questi splendidi ragazzi, continuano ad onorare il loro impegno di difensori dei colori della maglia del Tricase, nelle difficoltà, nello scetticismo e spesso con immotivate critiche, agli addetti ai lavori come ai vertici della società. Con le dovute scuse per questa mia ingerenza o meglio, in tema, invasione di campo, avrei piacere che tutte le componenti indigene ponessero in atto ogni azione collaborativa nel rispetto di valori sportivi sani e inderogabili. Ora che si è ancora in tempo per ogni possibile soluzione”.
