[ESCLUSIVA SS] NARDÒ – De Giorgi: “Serve umiltà per arrivare in alto…”
Il 14 settembre alle ore 18 Il Nardò tornerà a disputare, dopo quattro di anni di assenza, una partita del campionato d’Eccellenza. L’avversario di turno sarà l’Ascoli Satriano, squadra garganica al suo secondo anno consecutivo nella Premier league pugliese, costruita dal tecnico Pino De Martino con l’obbiettivo di raggiungere una tranquilla salvezza.
Uno dei protagonisti del nuovo corso granata risponde al nome di Diego De Giorgi, il roccioso e grintoso difensore di Acquarica di Lecce, non vede l’ora di vedere accessi i riflettori del Giovanni Paolo II per la prima di campionato.
Diego, dopo tre stagioni in Eccellenza a Copertino, il presidente Fanuli e mister Mosca, ti hanno voluto con loro in questa nuova avventura. Come si vivono in città questi giorni in attesa del fischio d’inizio di domenica?
“Nella città di Nardò si respira un’aria magica, dal bambino al vecchietto in piazza, si percepisce un entusiasmo che non ho mai incontrato in nessun altra tifoseria. I neretini non meritano questa serie, sono convinto che insieme alla loro passione, questa squadra volerà in alto e regalerà grossi soddisfazioni. Personalmente ringrazio il presidente, il mister e Andrea (Corallo ndr), per la fiducia e la stima che hanno nei miei confronti, spero di essere all’altezza della situazione e di riuscire a raggiungere insieme a loro prestigiosi traguardi”.
In poche uscite ufficiali sei diventato un idolo del “Giovanni Paolo II”. Qual è il segreto per conquistare il cuore di una tifoseria così esigente?
“Essere diventato un loro idolo mi sembra una parola grossa, per me è un piacere sentire i loro incitamenti e i loro applausi. In ogni mia avventura calcistica provo sempre a dare il 110 percento, sacrificandomi per la squadra e lottando su ogni pallone dal primo all’ultimo minuto”.
In questa nuova stagione sei tornare a ricoprire il ruolo di terzino destro come nella tua prima annata copertinese, come ti trovi in questo nuova veste?
“Non ho nessun problema di adattamento, mister Mosca ama schierarmi in questo ruolo e insieme ad Alessio (Palmisano ndr) cerchiamo sempre l’intesa per riuscire a rifornire al meglio i nostri terminali offensivi, stando molto attenti a fare al meglio la fase difensiva e quella d’attacco”.
L’Ascoli Satriano sembra essere la miglior avversaria per iniziare al meglio il campionato. Che ne pensi della squadra foggiana?
“In Eccellenza non esistono squadre materasso, la compagine di De Martino ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione e possiede ottime individualità, dobbiamo stare attenti a non sottovalutarli. Per riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi stagionali dobbiamo mettere al primo posto l’umiltà, senza questo valore tutto diventa più difficile, dobbiamo avere fame di vittorie, non fama come insegna il nostro Ct salentino Antonio Conte”.
Virtus Francavilla e Nardò in prima fila per il salto in serie D, chi può insidiare la pole di queste due squadre?
“I campionati si vincono a maggio e non a settembre, secondo il mio punto di vista ci sono almeno sei, sette squadre capaci di lottare fino alla fine per la vittoria finale. Il Vieste può diventare la sorpresa di questa stagione, e non dobbiamo dimenticarci il Molfetta e il Trani, squadre capaci di raggiungere sempre un posto nei playoff. Per scaramanzia non voglio fare pronostici sulla mia squadra, ma voglio promettere ai nostri splendidi tifosi massimo impegno e professionalità, con l’auspicio di tornare in serie D nel più breve tempo possibile”.
