[ESCLUSIVA SS] H. TARANTO – De Tommaso si racconta: Hellas, carriera, campionato e futuro
Uno come lui non ha bisogno di presentazioni. Per Sergio De Tommaso parlano carriera, gol e quel modo sublime di calciare le punizioni, che a Monopoli gli è valso il soprannome di “cecchino”. A soli sedici anni l’esordio con la squadra della sua città, oggi, che di anni ne ha 34, il trequartista tarantino sembra aver chiuso il cerchio, ma i colori che difende adesso non sono il rosso e il blu dei primordi della sua carriera, bensì quelli della seconda squadra di Taranto, l’Hellas. Un progetto ambizioso, originato dalla volontà di valorizzare la tarantinità , che si fonda su un complesso di calciatori nati in riva allo Jonio. Una squadra costruita per fare bene, anzi benissimo, ma, che, al momento, sta deludendo tutte le aspettative. I rossoblu sembrano essere afflitti da “pareggite“: sei pareggi in undici giornate sono davvero troppi per una squadra candidata al salto di categoria.
Nove punti complessivi che valgono il terzultimo posto della classifica, nove gol fatti e tredici subiti, sono i numeri di questa prima parte di stagione deludente, a cui, Sergio De Tommaso, cerca di dare una spiegazione. “Intanto non abbiamo mai pensato di arrivare primi. Il nostro obiettivo è stato sempre quello dei playoff”, sottolinea il fantasista tarantino, che poi tiene a precisare: “Il progetto è partito ex novo: muovendo dalla società , fino ad arrivare ai giocatori, tutto è quasi completamente rinnovato. Per cui è normale che per creare un amalgama perfetto ci voglia del tempo. Abbiamo una buona squadra, tanti bravi giocatori, ma solo 3-4 individualità che conoscono bene la categoria, per cui per tutti gli altri si rende necessario un periodo di adattamento. Fino ad ora abbiamo sempre disputato delle buone gare, anche domenica scorsa, contro la capolista, abbiamo effettuato una grande prestazione e creato molto, ma abbiamo pagato gli errori individuali e quelli in fase di finalizzazione. L’assenza di Galeandro, poi, ci penalizza ulteriormente, perché ci viene a mancare la prima punta in grado di finalizzare la manovra, tant’è vero che nelle quattro partite con lui in campo, due volte abbiamo vinto e due pareggiato“.
Nel frattempo, però, la squadra si è attardata in classifica e i dieci punti di distacco dalla zona playoff sembrano una distanza difficile da colmare. Sembra pensarla in maniera diversa De Tommaso. “Il tempo per recuperare c’è. Il campionato è ancora lungo e poi il mercato di riparazione è alle porte. A parte 3-4 corazzate, tutte le altre pretendenti a un posto nei play off se la giocano alla pari. Basta qualche vittoria di fila per riportarsi sotto. Da capitano, non posso non crederciË®. Parole da leader. Idee chiare, come quelle dimostra sul cambio dell’allenatore. “Mister Passariello ci sta facendo lavorare tantissimo. Il suo arrivo può rappresentare una carica in più per quei giocatori che magari potevano sentirsi appagati. Con l’avvicinarsi della sessione invernale di calcio mercato, siamo tutti sotto la lente di ingrandimentoË®. La partita di domenica prossima può costituire un banco di prova importante. “Anche il Novoli è una squadra affamata, e proprio come noi ha bisogno di punti. Sarà una partita difficile, ma siamo molto fiduciosi sull’esito finaleË®.
Fino ad ora, l’Hellas ha affrontato quasi tutte le prime della classe. Quale ha maggiormente impressionato il trequartista rossoblu? “La squadra che mi ha destato l‘impressione migliore è l’Altamura, compagine quadrata, costruita con grande razionalità e ben messa in campo. Ma se devo indicare una mia favorita per la vittoria finale, allora propendo per la Virtus Francavilla Calcio, squadra attrezzata in tutti i reparti, con calciatori di categoria superiore e under molto forti”. Sono tre i gol fino ad ora segnati da De Tommaso in campionato. Qual è l‘obiettivo personale? “Sinceramente penso a fare bene per la squadra, e a portare sempre più in alto i colori di questa società . Il gol è relativo”. Nella sua lunga carriera, “il cecchino”, come solevano chiamarlo i tifosi del Monopoli, ha indossato le maglie prestigiose di Casarano, Fasano, Ostuni, Martina. Ma la sua strada e quella del Taranto, dopo l’esordio precoce in prima squadra, non si sono mai più rincontrate. “Quand’ero più giovane, non c’è mai stata la possibilità di giocare a Taranto, mentre, negli ultimi anni, vi sono stati alcuni avvicinamenti, ma per scelte personali ho sempre preferito declinare”. Dopo una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, che cosa vede nel suo futuro Sergio De Tommaso? “Ogni giorno, cerco di far capire agli under quanto sia bello e importante svolgere un mestiere come questo. In futuro, spero di poter lavorare con i giovani”. Per chiamarlo mister De Tommaso c’è ancora tempo, per ora i tifosi dell’Hellas preferiscono chiamarlo bomber.
