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[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Calabro: “Ho ritrovato la mia squadra! D’ora in avanti sarà un Gallipoli nuovo…”

Per tenere accesa la fiammella dei play off il Gallo aveva a disposizione un solo risultato, la vittoria. Al “Bianco”, in un clima da battaglia, Casalino e compagni sono riusciti ad avere la meglio sul forte San Severo grazie al terzo centro stagionale del brasiliano Aragao. Tanti gli spunti positivi per il Gallipoli, analizzati in esclusiva per Salentosport dal tecnico giallorosso, Antonio Calabro.

Cuore, sostanza, carattere: mister pensa sia stata la vittoria più difficile e più bella della sua gestione? “Penso sia stata importante non solo per i punti in palio, ma soprattutto per ritrovare la mia squadra. Credo che i ragazzi dovessero dare a sé stessi delle risposte; io gli ho martellati in queste settimane, colpendoli nell’orgoglio e cercando di fargli capire che nel calcio ci sono altre componenti importanti per far vincere le partite: testa, concentrazione, voglia, agonismo, cose mostrate da noi solo a sprazzi. Una prestazione del genere contro un grande avversario mi fa’ ritrovare la mia squadra”.

Tre punti che rilanciano prepotentemente il Gallipoli in chiave play off, quale potrà essere la vostra arma in più rispetto alle altre contendenti? “Un Gallipoli nuovo, ieri ho provato a giocarmi tutto: ho scelto il portiere under per rischiare tutti gli attaccanti, Aragao e Legari hanno cominciato a centrocampo. Ho dovuto rinunciare a Puglia per una scelta strategica, per cercare la vittoria a tutti i costi, volendo dare più peso all’attacco. Anche il cambio di Migali per Legari è stato un input alla squadra per cercare a tutti i costi la vittoria. Da ora in avanti, in tutte le partite dovremo fare così: quando questa squadra sa di non poter sbagliare mi ha dimostrato che è in grado di rispondere”.

Ottimo spirito di squadra ma anche le risposte dei singoli: l’esordio di Giangrande tra i pali e Aragao finalmente decisivo. “Voglio partire da due nomi, Sportillo e Alessandrì, protagonisti di una prestazione di spessore, al di là delle doti tecniche: hanno espresso per tutto il match grandi grinta e concentrazione e la squadra ha assorbito questa loro mentalità. Ho visto Sportillo spazzare il pallone a ottanta metri o entrare in scivolata per salvare il gol con una incredibile furia agonistica. Alessandrì ripiegava sulla linea difensiva e saltava addosso a Galetti. Componenti importanti a livello caratteriale, che la squadra ha fatto propri. Molto positivo Giangrande nonostante la situazione meteo difficile e l’emozione del debutto; Solidoro quando è entrato ha fatto bene. Aragao, Presicce e Legari possono dare molto di più, ma l’atteggiamento della squadra è stato molto positivo; anche Casalino ha avuto un grande impatto, giusta la mentalità anche di chi ha seguito la partita dalla panchina con grande intensità. Sono contento di Negro che ho sostituito solo per necessità tattiche, il ragazzo ci sta dando una grossa mano in un ruolo non suo. Era tutto questo che cercavo dopo esserci un po’ smarriti: ora dobbiamo mantenerci così fino alla fine”.

C’è una dedica particolare per questa vittoria contro il San Severo? “Ai miei giocatori, un regalo che si sono fatti da soli, sono loro che meritano questa vittoria. Dovevano dare un segnale soprattutto a loro stessi, se fossero in grado di ritrovare le qualità che ci avevano contraddistinto per la prima parte della stagione, umiltà, voglia, sacrificio. Questo successo è tutto per loro”.