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[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Barone: “Arbitro intimidatorio nei nostri confronti. Mai visto qualcosa di simile…”

All’indomani del pareggio per 1 a 1 nel derby col Racale c’è ancora un pizzico di rammarico in casa giallorossa. Per quanto le due squadre hanno mostrato sul rettangolo di gioco, probabilmente quello maturato al novantesimo è il risultato più giusto, ma le decisioni del direttore di gara, Politi di Lecce, non hanno convinto la società jonica. A parlarne in esclusiva per i nostri taccuini il numero uno del sodalizio gallipolino, Marcello Barone.

“Ieri non ci siamo sicuramente espressi – esordisce il presidente del Gallipoli – sui livelli che ci hanno contraddistinti nelle ultime settimane e che hanno portato ad una striscia importante di risultati. Siamo stati un po’ prevedibili e macchinosi, quella di ieri non sarà da ricordare di certo come la nostra domenica migliore. D’altra parte è giusto sottolineare i meriti del Racale, che ha giocato con grandi determinazione ed intensità; si vedeva che la squadra di Levanto voleva a tutti i costi muovere la propria classifica”.

Ma il patron giallorosso non risparmia le critiche nei confronti del direttore di gara, le cui decisioni sono sembrate quantomeno singolari. “Spero vivamente – tuona Barone – che il signor Politi non arbitri più, non solo il Gallipoli, ma nessun’altra squadra, perché la sua incompetenza ed inadeguatezza sono tali da offuscare il buon nome e la considerazione della classe arbitrale. Quanto visto ieri in campo non credo abbia precedenti: è disgustoso assistere ad una gara rovinata e condizionata in tal modo da un arbitro, specie a fronte dei grandi sacrifici economici che noi presidenti compiamo. Mi auguro che Politi abbia il buon senso e l’intelligenza di farsi da parte da solo”.

Molti gli episodi dubbi in area di rigore del Racale che hanno destato le lamentele del Gallipoli così come una gestione assolutamente non equilibrata dei cartellini. “Mi domando come sia possibile – conclude il presidente – che una squadra con la nostra impostazione, abituata ad avere per larga parte degli incontri in mano il pallino del gioco, abbia ricevuto ben sei cartellini gialli e due rossi, a fronte di una sola ammonizione comminata ai nostri avversari. L’atteggiamento dell’arbitro è stato intimidatorio nei nostri confronti, tant’è che in alcuni frangenti i ragazzi sono sembrati riluttanti nel compiere determinati interventi, per paura di essere puniti. Ha diretto la gara fischiando a senso unico. Tutto questo non si deve ripetere mai più”.