[ESCLUSIVA SS] GALATINA – Fanigliulo e il tour de force della Pro Italia: “Cinque gare impegnative, ma siamo pronti”

Domenica sarà costretto a soffrire dalla tribuna, a causa di un infortunio rimediato ad Ascoli Satriano, per la gara contro la Virtus Francavilla, prima di una serie di dure sfide per la Pro Italia Galatina. Pierandrea Fainigliulo, attaccante della squadra biancostellata, ai microfoni di SalentoSport.net, parla del “tour de force” che vedrà protagonisti gli uomini di Dario Levanto nelle prossime settimane, desiderosi di mettere altro fieno in cascina in vista del traguardo della permanenza nel massimo campionato pugliese.

Pierandrea, domenica scorsa siete riusciti a interrompere la serie negativa in trasferta. Cos’è che non andava? Credo nulla in particolare. Si sono spesso uniti una serie di fattori che non ci hanno portato a fare risultato fuori casa. A livello di prestazioni credo che escludendo la partita di Massafra, dove comunque abbiamo trovato una squadra in salute, in tutte le altre per almeno larghi tratti di gara abbiamo imposto il nostro gioco. Infatti il nostro rammarico più grande era tornare a mani vuote dopo gare più che positive.

Adesso si entra nella fase calda con le sfide contro V. Francavilla, A. Mola, Ostuni e F. Andria. Cinque sfide che diranno tanto in chiave permanenza. Sembrano frasi fatte ma ogni partita ha una sua storia che è tutta da scrivere a prescindere dall’avversario contro cui si va a giocare. Sulla carta sono certamente partite impegnative, ma lo saranno certamente anche per i nostri avversari. Sono partite belle da giocare per chi sta in campo, dove bisogna avere coraggio, consapevolezza dei propri mezzi, l’umiltà di rispettare l’avversario, concentrazione massima e poi alla fine avere la maglietta talmente sudata da poter stringere la mano a chi hai difronte a prescindere dal risultato.

Domenica sei uscito per infortunio. Dispiace non poter prendere parte a una sfida suggestiva come quella di domenica prossima? Domenica prima della partita avevo sensazioni solo positive sia per la prestazione della mia squadra che per quella personale. Evidentemente erano giuste solo le prime. Peccato perché mi sentivo davvero bene e mi è dispiaciuto dover rinunciare in pratica da subito a dare una mano ai miei compagni. Domenica è una di quelle partite che giocare, poi davanti al proprio pubblico, fa solo piacere e raddoppia gli stimoli che ti portano a voler regalare una gioia importante ai tifosi. Vorrà dire che soffrirò dalla tribuna rassicurato dal fatto che abbiamo un gruppo importante tanto a livello tecnico quanto a livello umano, quindi faremo certamente una grande partita.

Il Galatina ha riscoperto i gol di Cosimo Piumetto. Possiamo considerarlo l’elemento in più di questo periodo? Mino era partito bene come tutta la squadra. Purtroppo un infortunio ci ha privato di un elemento che indubbiamente per caratteristiche può darci una grossa mano, come d’altronde chiunque indossa la maglia della Pro Italia.

Hai segnato due gol in questo campionato. Una volta rientrato, conti di dare una mano anche in fase realizzativa? Certamente l’idea è quella di tornare a segnare con regolarità. Per caratteristiche amo attaccare gli spazi alle spalle della difesa avversaria, come in occasione dell’infortunio di domenica scorsa, ma è anche vero che in una squadra ci devono necessariamente essere degli equilibri da rispettare e che essere squadra è soprattutto porre il bene comune al primo posto. Fare gol mi rende felice, come del resto a ogni attaccante, ma segnare senza fare risultato sa di beffa. Quindi al mio ritorno vorrei segnare aiutando con i miei gol il Galatina a raggiungere gli obiettivi prefissi a inizio stagione.

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