[ESCLUSIVA SS] ECCELLENZA – Vieste, Olivieri: “Pensiamo a migliorarci. Nardò e Virtus favorite, ma l’Altamura…”
Nel presentarlo agli addetti ai lavori, l’anno scorso, l’avvocato Lorenzo Spina Diana l’aveva definito una scommessa. Evidentemente vinta, visto che Massimo Olivieri è, per la seconda stagione consecutiva, l’allenatore dell’Atletico Vieste. Un campionato di rodaggio, quello passato, in cui la squadra foggiana ha solo accarezzato il sogno playoff ed è andata vicinissima alla conquista della coppa, svanita alla lotteria dei rigori. Riparte, dunque, da Massimo Olivieri e da tutto ciò che di buono è stato costruito l’anno scorso, il progetto di rilancio delle ambizioni viestane, che passano anche attraverso il piano di rafforzamento della rosa, che ha visto l’ingaggio di alcuni nomi di spessore. E l’avvio è stato davvero buono: cinque vittorie in sei gare, difesa tra le meno battute e miglior attacco del torneo (in coabitazione con Trani, Altamura e Nardò) con dieci reti segnate. Che tradotto vuol dire secondo posto, a una sola lunghezza di distanza dal Trani capolista. Le premesse indurrebbero a pensare ad un campionato di vertice, è cauto, invece, mister Olivieri.
“Se l’anno scorso l’obiettivo principale era la salvezza, quest’anno, invece, ci riproponiamo di fare un punto in più rispetto alla passata stagione – precisa il trainer biancazzurro -. Di sicuro faremo un bel campionato, la società ci ha regalato almeno un paio di pedine importanti, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra e pensare solo a migliorarci. Quarantanni, viestano, da calciatore ha pure indossato la maglia dell’Atletico, portando al braccio la fascia di capitano. Inizia la sua carriera da allenatore all’interno del settore giovanile del club biancazzurro, poi la parentesi in seconda categoria col Peschici, quindi la chiamata dell’avvocato. “Si è trattato di una scommessa sia per la società che per me. C’era molto scetticismo intorno alla mia figura, d’altra parte contiene un fondo di verità il detto secondo il quale nessuno è profeta in patria. Ma devo dire di essere riuscito a far ricredere quanti nutrivano delle riserve. Inoltre sono uno che non ama adagiarsi sugli allori e per questo cerco continuamente di migliorarmi, proprio come ho fatto quest’estate con dei corsi di aggiornamento.
Ci crede davvero nella sua professione mister Olivieri, e ci tiene a restituire la giusta importanza al ruolo dell’allenatore che secondo lui “oltre alle conoscenze tecnico-tattiche deve pure possedere delle doti da bravo psicologo, che gli consentano di trasferire le giuste motivazioni ai calciatori e di acquisire credibilità presso il gruppo. Domenica scorsa, il Vieste si è imposto per 2-0 sul difficile campo della Sudest Locorotondo, e nel prossimo turno se la vedrà, in uno dei due big match di giornata, con il Mola. Una partita difficile, per stessa ammissione del tecnico viestano. “La gara col Mola rappresenta un banco di prova importante, che può fornirci delle risposte significative. Quelle stesse risposte che il torneo di Eccellenza esige giornata dopo giornata. “Al momento credo che i veri valori non siano usciti fuori. Le mie favorite restano Virtus Francavilla Calcio e Nardò, ma un’ottima impressione me la sta facendo l’Altamura, squadra ben organizzata, e in grado di ricavare il massimo da questo periodo fortunato.
