[ESCLUSIVA SS] ECCELLENZA – Ragno: “No alle polemiche gratuite. Ecco qual è la forza della mia Fidelis…”

Sei campionati vinti, cinque in Eccellenza e uno in Promozione, una coppa Italia nazionale col Bisceglie. Basterebbe solo questo per comprendere la grandezza del personaggio. Nicola Ragno è un pluridecorato della panchina, uno degli allenatori più vincenti del calcio pugliese: il suo nome è sinonimo di successo. Lo sanno bene ad Andria, dove, dopo un inizio a dir poco disastroso, con due punti in quattro giornate, hanno deciso di affidarsi a lui per condurre la squadra verso l’unico obbiettivo possibile: la promozione in Serie D.

Da allora, 25 risultati utili consecutivi, che hanno proiettato la Fidelis in cima alla classifica, a giocarsi la vittoria finale col Gallipoli. Scorrendo il calendario delle ultime sei partite, un elemento accomuna il cammino delle due contendenti: l’incrocio pericoloso con il Casarano, che potrebbe travestirsi da giudice nella lotta al titolo. Ne è convinto mister Ragno. “Alla luce di quanto accaduto in coppa, ritengo che il Casarano possa rappresentare un pericoloso crocevia per le sorti di questo torneo. La squadra di Rogazzo convoglierà tutte le residue energie in campionato, sia per vendicare l’immeritata “coppa, sia per cercare di racimolare quanti più punti è possibile e conquistare la piazza migliore nello schieramento playoff.

E se il Gallipoli si gioca una buona fetta di stagione proprio a Casarano, l’Andria, nel prossimo turno, andrà a fare visita all’Ostuni. Una squadra che non ha più nulla da chiedere al campionato, ma che certamente vorrà ben figurare, al cospetto del proprio pubblico, di fronte alla corazzata di mister Ragno. La Fidelis sarà priva di Di Rito, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Stessa sorte per Camassa dell’Ostuni. Che partita sarà per il tecnico molfettese? “L’Ostuni è una grande squadra, con tanti giocatori di qualità. Sarà un match difficile, come tutti quelli che restano d’altra parte, ma la nostra mentalità ci impone di perseguire la vittoria sempre, anche a dispetto delle assenze. In una situazione di gioco consolidata come la nostra, non è mai il singolo a fare la differenza, ma il gruppo.

E poi un pezzo di cuore lasciato lì ad Ostuni. “Quell’anno partimmo per ottenere una salvezza tranquilla. Avevo a disposizione una squadra molto giovane. Alla fine vincemmo il campionato dice con orgoglio mister Ragno. Che di risultati strabilianti è un esperto. Nella stagione 2004/05, il tecnico di Molfetta conseguì il record europeo di punti col Monopoli: 102 punti totali, che ancora oggi nessuna squadra ha saputo eguagliare.

Numeri straordinari, che fanno il paio con la cavalcata dell’Andria in questa stagione: 25 risultati utili consecutivi, miglior attacco e miglior difesa del torneo. E senza quella partenza ad handicap, forse oggi staremmo parlando di un altro campionato.All’inizio, si è peccato un po’ di inesperienza – ammette mister Ragno -. “D’altra parte si tratta di una società nata solamente il 5 agosto, che è dovuta ripartire da zero, in una piazza esigente come questa. L’Eccellenza è un campionato molto difficile, in cui servono soprattutto giocatori che conoscano a fondo la categoria. Io, dal canto mio, ho portato una filosofia diversa dal mio predecessore e ho optato per decisioni, specialmente in sede di riapertura del mercato, forse rischiose, ma che ad oggi ci stanno dando ragione”.

Nella trasferta di Ostuni, l’Andria sarà priva dei propri tifosi. Il prefetto di Brindisi ha, infatti, vietato loro, la trasferta. “Non accetto assolutamente quello che sta accadendo. Si sta dando un’immagine distorta della nostra tifoseria, che si è sempre comportata bene ovunque. Ad Ascoli Satriano era fianco a fianco con i supporters locali e non si sono verificati episodi di violenza. In casa ci seguono tantissime famiglie. E comunque lo stadio di Ostuni è assolutamente adatto ad ospitare una gara come questa. Quanto, poi, agli episodi di Mola, rispedisco al mittente tutte le accuse.

Non manca, infine, di togliersi ancora un sassolino dalla scarpa mister Ragno, con riferimento a tutte le polemiche scatenatesi in quest’ultimo periodo. “Invito i miei colleghi e tutti gli addetti ai lavori a farsi un esame di coscienza e guardare in casa propria, invece che alimentare, ogni volta, polemiche gratuite. Io sono abituato ad analizzare ogni singola partita nel chiuso dello spogliatoio, con estrema tranquillità e senza pensare agli altri – sottolinea con forza l’ex Bisceglie -. “Quando si parla di Andria, si parla di favoritismi, ma non credo che tutte le decisioni arbitrali che hanno coinvolto le altre siano assolutamente ineccepibili. A Caricola, poi, rispondo, innanzitutto, che i rigori assegnatici non sono 18 ma 8, e che, per quanto il penalty datoci nello scontro diretto sembrava non esserci, la gestione del direttore di gara non ci è stata favorevole, vista la doppia espulsione e l’andamento complessivo. La reale consistenza della mia squadra si misura in un cammino fatto di 25 gare senza sconfitta, in una grossa solidità tattica, e in una forza propulsiva che ci consente di andare alla conclusione dalle 15 alle 20 volte a partita”. Ed infine un pronostico sul campionato. “L’esperienza mi porta a dire Gallipoli o Andria”.

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