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[ESCLUSIVA SS] DILETTANTI – A. De Benedictis: “Sono in attesa di un progetto. Casarano? Vi spiego tutto…”

Ancora in attesa di sistemazione. Un po’ in controsenso per chi nelle ultime due stagioni ha messo a segno quasi sessanta gol. Angelo De Benedictis, dalle colonne di SalentoSport.net, fa chiarezza sulla sua situazione, specie con il Casarano, squadra che ha condotto in Eccellenza con le sue segnature pesanti. Non solo: su di lui ci sono altre compagini, pronte a godere delle sue prestazioni di alto livello.

Angelo qual è la tua situazione, specie con il Casarano? “In questi giorni mi sono allenato con un gruppo di ragazzi che come me sono svincolati e siamo in attesa di sistemazione, considerando anche il fatto che con le prime amichevoli e con la Coppa Italia che sta per iniziare le squadre avranno bisogno di qualche innesto. Speriamo di riuscire a trovare tranquillamente un posto. Io sono disponibile a trattare con delle società che propongano progetti seri e che a fine mese pattuiscano i dovuti compensi. Col Casarano c’è stato un contatto verso la fine del mese scorso, ma poi è saltato tutto, dato che non si è fatto più sentire nessuno”.

Ci sono altre offerte? Sì, ci sono altre squadre. Ma per rispetto nei loro confronti non vorrei fare i nomi, dato che vorrei parlarci di persona”.

Strano che non hai ancora una squadra, dato che vieni da due stagioni ricche di gol, in due squadre tra le più importanti del Salento. “In queste due stagioni ho segnato quasi sessanta gol tra Galatina e Casarano. Due anni fa ho portato i primi in Eccellenza con 40 gol. Ma il progetto poi è naufragato per colpa della crisi. Lo scorso anno ne ho segnati 19 e a Casarano sono subentrato in corsa. Avevo scelto due piazze grosse, per portarle in alto. Ora spero di rimanere in una buona realtà, magari in Eccellenza”.

Dopo due stagioni di Promozione, che campionato di Eccellenza ti aspetti di trovare? “In questo campionato ci saranno delle ripescate e non so quanto influirà sul livello della categoria. Affrontare un campionato per queste squadre è dura, dato che si dovrebbero spendere più soldi e si dovrebbero avere più giocatori a disposizione perché si gioca tre volte a settimana e perché la Coppa Italia dovrà finire a dicembre. La differenza la farà chi avrà una rosa ampia e un gruppo che sappia accettare di andare in panchina o in tribuna. Il segreto per vincere è quello”.