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ECCELLENZA – Poche reti, ma pesanti e di qualità: il punto dopo la prima giornata

Poche le reti messe a segno nella prima giornata del campionato di Eccellenza, solo nove, ma l’avvio è di quelli che, già, lasciano, in eredità, alcuni interessanti spunti di riflessione. Prevale il segno uno: sono, infatti, cinque, i successi casalinghi.

Vince la Virtus Francavilla Calcio, in sintonia con le attese della vigilia, che la accreditano come la squadra più forte del torneo. Decide il match una rete del baby Bartoli, che regala i primi tre punti contro un avversario ostico come la Sudest Locorotondo e la prima gioia al pubblico di casa. La Virtus chiama, Molfetta, Nardò e Vieste rispondono. Prova di forza per i baresi, che con tre squilli di tromba espugnano l’ostico campo del Mola. Vince, ma soprattutto convince, il nuovo Nardò, che dimostra di non aver mai perso il feeling con i propri tifosi, che nel match con l’Ascoli Satriano affollano il “Giovanni Paolo II” in ogni ordine di posto. Nonostante l’assenza pesante di Rana, gli uomini di mister Mosca, si impongono per 2-0, grazie alle reti di Antonio De Razza e Caporale.

Cambiano gli obiettivi, cambiano i giocatori, cambiano gli allenatori, ma c’è una cosa che a Vieste non cambia mai: la familiarità di Rocco Augelli col gol. Una zampata del capocannoniere dello scorso torneo consente ai foggiani di regolare il Castellaneta. Al Trani basta un gol di Manzari per avere ragione del giovane e rinnovato Ostuni. I baresi sono ora chiamati a riscattare il campionato, piuttosto deludente, della passata stagione. Delude il Casarano, punito dalla bella rete del solito Radicchio, un altro che, siamo sicuri, darà il suo consistente contributo alla classifica marcatori. La sconfitta sul campo della neopromossa Altamura suona ora come un campanello dall’allarme per i rossazzurri, al terzo ko in altrettante gare ufficiali.

E a proposito di neopromosse terribili, il Novoli sfodera una prestazione maiuscola sul campo del quotato Bitonto, ma non riesce ad andare oltre lo 0-0. Risultato ad occhiali anche per Galatina – Hellas Taranto, che dimostra come il “Pippi Specchia” non sia facile terreno di conquista, nemmeno per una squadra di grande caratura tecnica come i tarantini.