ECCELLENZA – L’analisi di Manta: la vicenda Casarano, sorprese e delusioni della Premier League pugliese
In questa stagione il calcio dilettantistico pugliese ha uno spettatore in più. Dopo le dimissioni da direttore sportivo del Casarano, Mino Manta ha deciso di restare a guardare. E fa strano pensare a una personalità come la sua, autorevole e vincente, lontana dal calcio che conta. Ma tant’è. Dopo alcuni mesi di silenzio, Mino Manta ha deciso di tornare a parlare e lo ha fatto in esclusiva per Salento Sport. Tra sorprese e delusioni, certezze e aspettative mancate, l’ex Gallipoli e Casarano ha analizzato il momento dei tornei di Eccellenza e Promozione.
Nel massimo campionato dilettantistico regionale fino a ora è il Gravina ad avere fatto la voce grossa. “Il Gravina è un’ottima squadra, costruita davvero molto bene, ma non ritengo che il campionato sia un discorso chiuso, soprattutto perché con la riapertura del mercato molte formazioni si stanno rinforzando – sottolinea Manta -. “ Ad ogni modo, credo che il Barletta possa essere l’avversario più serio e credibile dei murgiani nella lotta al titolo. Hanno una società solida e competente, che sta lavorando in maniera oculata e che sta compiendo grandi sacrifici”. Il Gravina la certezza, il Casarano la delusione. Ma i rossazzurri meritano un capitolo a parte nel libro del cuore del direttore. “Sarò sempre legato a questi colori. Ringrazio il presidente Filograna per avermi voluto al suo fianco. È una persona per bene, molto competente, e ha sempre onorato tutti gli impegni assunti nei miei confronti. Ma il fatto che il lavoro lo porti a essere così lontano dalla squadra penalizza lui, perché non può valutare con immediatezza e dovizia di particolari tutto ciò che accade, e penalizza l’ambiente, che si vede privato del suo faro. Quando ho deciso di sollevarmi dalla carica, ha cercato di trattenermi, ma la mia incompatibilità con altri personaggi che ruotano attorno ai vertici societari del Casarano era ormai divenuta insostenibile. A malincuore ho dovuto farmi da parte”.
Da quando è andato via lui, le Serpi hanno perso molte posizioni in classifica e cambiato l’allenatore. Adesso sembra essere in corso una rivoluzione, tra calciatori che vanno e calciatori che vengono. “Con mister Oliva avevamo costruito uno squadrone, in grado di lottare per le posizioni di vertice. Dopo che l’hanno mandato via tutto è cambiato, i giocatori si sentono in bilico e hanno perso la serenità. Di Rito è sicuramente un ottimo acquisto, ma avrà bisogno di essere affiancato da una spalla, viste le partenze nel reparto offensivo. Si parla di Carminati, ma non credo sia fattibile per questioni di tempistica legate al transfert dall’Argentina. Auguro al Casarano di risolvere tutti i problemi e di vincere la Coppa Italia in modo da approdare in Serie D”.
E intanto Manta non chiude tutte le porte, ma nel frattempo si guarda intorno. “Sarei contento di ritornare in rossazzurro. Per ora faccio lo spettatore, girando per i vari campi la domenica. Mi sono arrivate un po’ di proposte, ma preferisco non subentrare a campionato in corso. Per la prossima stagione, sto valutando un progetto molto serio”. Casarano a parte, come valuta il torneo delle altre grandi? “Sono deluso dall’Altamura, Locorotondo e Bisceglie rappresentano le sorprese. E in prospettiva vedo molto bene il Bitonto che si sta rinforzando”. E le salentine? “Il Novoli è la certezza, gruppo affiatato e collaudato guidato da un bravissimo allenatore. L’Otranto sta attraversando un po’ di difficoltà, ma penso che si salverà. Ho dei dubbi sul Leverano”. E la lotta per la salvezza come si risolverà? “Tutto dipenderà da come quelle squadre si rafforzeranno”.
Per quanto riguarda la Promozione, Mino Manta fa il tifo per le salentine. “Il Galatina vincerà il campionato. Hanno una società solidissima e l’organico più forte. Il Maglie ha cambiato l’ennesimo allenatore, sono convinto che il mio amico Pietro Sportillo farà benissimo. Il Galatone ha un grande mister e con qualche innesto mirato potrebbe inserirsi nel discorso play off”.
