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CASARANO – Under non sempre all’altezza, uomini contati in avanti: il pagellone stagionale rossazzurro

Senza compiere il tanto auspicato salto in Serie D, il Casarano chiude la propria annata sportiva con un quarto posto in campionato e con una Coppa Italia d’Eccellenza regionale in bacheca. Queste le pagelle stagionali dei rossazzurri.

LEOPIZZI 6.5: Anche se spesso esce dal campo senza compiere interventi, quando viene chiamato in causa si conferma uno dei migliori portieri della categoria. Da ricordare i due rigori parati nella finale di Coppa Italia regionale con il Vieste. USATO SICURO.

DE MARCO sv (Gioca solo tre gare in occasione dell’infortunio di Leopizzi).

MARGAGLIOTTI 5.5: Età – è un classe ’96 -, struttura fisica non agevolano l’esordio in Eccellenza del terzino neretino. Non riesce a confermare quanto di buono fatto nella scorsa stagione, ma ha tutto il tempo di rifarsi. RITENTA, SARAI PIÚ FORTUNATO.

ROSCIGLIONE 6.5: Per costanza, professionalità, impegno e spirito di sacrificio meriterebbe un otto pieno. Il gladiatore casaranese, però, è spesso costretto a guardare i suoi compagni dalla panchina o dalla tribuna e ciò ne condiziona inevitabilmente la valutazione. Tocca l’apice con la doppietta al Gallipoli, confermandosi vero simbolo della squadra. BANDIERA.

SALVADORE 6.5: Prezioso per duttilità e dinamismo. Nel complesso la sua annata è buona, ma ha anche lui pagato i problemi stagionali della squadra. MILLE POLMONI.

MIGNACO 5.5: Per quelle poche volte che è sceso in campo meriterebbe la sufficienza, ma la squalifica di cinque giornate rimediata dopo un rosso in una partita ininfluente a una settimana dai play off è inaccettabile. STAGIONE MACCHIATA.

MIRABET-CALABUIG 7: Collaudata coppia difensiva, considerata dai più come vero lusso della categoria. Nelle rare volte in cui non sono in giornata ne risente tutta la squadra. MURAGLIA ARGENTINA.

PALMA 6: Ritorna a Casarano per rinforzare la rosa in ottica fase nazionale di Coppa Italia. Fa il suo dovere con grande professionalità, pur dovendo fare i conti con la regola dell’utilizzo degli under. SACRIFICATO.

DE PASCALIS 5.5: Gioca senza infamia né lode nella prima parte di stagione con Longo, per poi sparire con la gestione Rogazzo. CHI L’HA VISTO?

DE RAZZA 6.5: Uno dei più grandi rimpianti dell’annata rossazzurra. Inizio travagliato da guai fisici, poi una discesa nelle gerarchie di Longo. Con l’arrivo del nuovo tecnico si riscatta parzialmente, mostrando solo a tratti quella qualità che lo elevò a miglior calciatore casaranese dello scorso anno. CONDIZIONATO.

RUGGIERO sv: (Ottimo avvio, ma un rognoso infortunio l’ha costretto a salutare il campo per tanto, troppo tempo).

STECHINA sv: (Esordio ritardato per problemi burocratici, quando disponibile viene impiegato con il contagocce).

LEZCANO 6.5: Una delle sorprese rossazzurre. A inizio stagione è imballato, sembra un oggetto misterioso. Ma con il passare del tempo cresce notevolmente sino a rivelarsi una preziosa diga a centrocampo. RIVELAZIONE.

GIANNUZZI 6: Gioca per quasi tutta la stagione da terzino, lui che è un centrocampista. Non sfigura, offrendo delle prestazioni dignitose. SOLDATINO.

DESIDERATO 5.5: . In avvio sorprende tutti, disputando delle ottime gare in cui spicca per personalità e sicurezza pur essendo un classe ’96. La bella favola però finisce presto e il ragazzo di Tricase finisce quasi misteriosamente nel dimenticatoio. Un vero peccato. IN CADUTA LIBERA.

PRINARI 6.5: Pur non essendo arrivato a Casarano al top della forma, si presenta subito bene con un gol all’esordio. Diventa titolare e chiude la stagione con sette gol tra coppa e campionato. Prospetto di grande valore. IL RAGAZZO SI FARÁ.

MARZO 6: Debutta con la maglia rossazzurra in occasione della finale di Coppa Italia regionale e lascia ben sperare per il prosieguo della stagione. Previsioni non pienamente rispettate, però, visto che il giovane centrocampista spesso e volentieri si limita al compitino. SENZA INFAMIA NÈ LODE.

REGNER 8: Prezioso sotto la guida di Longo, indispensabile con Rogazzo. Con una qualità sopra la media e uno spirito di sacrificio non comune è senza dubbio il migliore dei suoi. In relazione alle sue capacità segna poco, ma vederlo in fase di rifinitura è un piacere per gli occhi. FENOMENO.

MARINELLI 7.5: Non è una prima punta, ma chiude la stagione con 22 reti tra coppa e campionato. Spesso e volentieri il peso dell’attacco rossazzurro è tutto sulle sue spalle e ciò, inevitabilmente, comporta un fisiologico calo sul finire della stagione. GENEROSO.

IMPALLARI 6: Attaccante “sui generis”: utile per la manovra di squadra ma troppo poco incisivo negli ultimi 16 metri. L’amore con la maggior parte dei tifosi non è mai scoppiato e questo ne ha probabilmente condizionato le prestazioni. Sufficiente solo per l’impegno. ATIPICO.

URSO 5.5: Ci si ricordava di lui, nelle apparizioni con l’Ostuni, come un giocatore di grande tecnica ed estro. Con la maglia rossazzurra non mostra nulla di tutto ciò, anche perché viene utilizzato poco. DELUSIONE.