CASARANO – Tedesco: “Rammarico per non aver partecipato ai playoff”. E sulla sfida con Scarcella…
La classifica cannonieri del campionato di Eccellenza ha parlato brindisino in questa stagione. E se lo scettro se l’è assicurato Salvatore Scarcella, sul gradino più basso del podio si è piazzato Mino Tedesco. Ventuno gol per l’attaccante del Novoli, nove in meno per quello del Casarano, ma con meno partite a disposizione. Dopo aver iniziato la stagione in quel di Gallipoli, Tedesco è approdato in casa rossazzurra alla riapertura del mercato e fin da subito si è imposto come grande protagonista, bagnando l’esordio con un gol. Ordinaria amministrazione per uno che di reti, in carriera, ne ha segnate più di centosessanta, tra C1, C2, Serie D ed Eccellenza. Quest’anno sono state ventuno, tra Gallipoli e Casarano, spalmate in ventisette partite. Una media gol formidabile, che rende, meno amaro, almeno a livello personale, l’epilogo di una stagione avara di gioie per i colori rossazzurri. “I numeri parlano chiaro e raccontano di un bilancio personale molto soddisfacente – ammette l’attaccante classe 1981 in esclusiva per SalentoSport -. “Ma resta il grande rammarico per non aver potuto partecipare ai play off. Sono convinto che ci saremmo giocati le nostre chance alla grande”.
Colpa di un girone d’andata disastroso, in cui il Casarano è stato capace di racimolare la miseria di quindici punti, a fronte dei trentacinque del girone di ritorno. Meglio, solo la Virtus Francavilla ha saputo fare, collezionandone quaranta. Il restyling effettuato in corso d’opera, con l’avvento in panchina di mister Toma e l’approdo in rossazzurro di Carminati e della colonia proveniente dal Gallipoli e capeggiata dal direttore Manta, ha, radicalmente, cambiato, faccia, a questa squadra. “Non sono in grado di dare conto dei fatti verificatisi fino a dicembre, per ovvie ragioni. Posso solo dire che, appena arrivati, abbiamo subito trovato grande feeling con la società e l’allenatore. Dopo 3-4 partite, abbiamo iniziato ad avere, già, consapevolezza, delle nostre potenzialità e il gruppo è, definitivamente, uscito fuori, dopo la sconfitta col Nardò, dalla quale abbiamo tratto un grosso insegnamento. Tutti quanti abbiamo dato il massimo e, alla fine, ne è scaturita una stagione da non dimenticare, funzionale a gettare le basi per la prossima”. Già, il futuro è alle porte, e chissà se avrà ancora le tinte del rosso e dell’azzurro per l’attaccante brindisino. “Da parte mia c’è la volontà a restare, anche se ancora non vi è stata riconferma alcuna. Dalle voci che si sentono circolare, sembrerebbe che la società voglia ripartire dal gruppo di quest’anno. Niente di ufficiale e neppure ufficioso però. È, ancora, troppo presto”.
A dicembre, il suo nome era stato accostato a quello del Potenza, del Nardò e della Virtus Francavilla. Nessun rimpianto per aver sposato la causa meno fortunata del Casarano? “Assolutamente no. Ho scelto questa maglia perché volevo tornare a fare bene in una piazza in cui già avevo vissuto un’esperienza più che positiva quand’ero poco più di un ragazzo. Ci tengo, comunque, a precisare, che sono molto dispiaciuto per come si siano evolute le cose a Gallipoli. Il presidente Barone era simbolo di garanzia economica e umana, quando ha lasciato ci siamo sentiti spiazzati”. Adesso il meritato riposo, ci sarà tempo per lanciare a Scarcella la sfida stracittadina di attaccante più prolifico. Intanto, i complimenti al suo illustre concittadino. “Sono molto contento che la classifica cannonieri l’abbia vinta lui, perché è un grande amico e un grande calciatore”.
