Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

CASARANO – Marinelli tra delusione e speranze: “Ancora non mi do pace, ma nulla è perduto”

L’amaro pareggio con il Vieste, non è proprio andato giù a Rodrigo Marinelli, autore del momentaneo vantaggio casaranese. “Ancora non so darmi pace – confessa l’attaccante argentino -, nessuno poteva prevedere un simile epilogo. Gli avversari non davano alcuna impressione di poter riguadagnare il tempo perduto. Tenevamo il campo alla grande. Poi la svolta del rigore e l’espulsione del povero Desiderato, la cui unica colpa è stata quella d’avere impedito al pallone di superare la linea di porta. Ma l’ha fatto come poteva, con la mano. Diciamo pure che dopo il gol non abbiamo saputo gestire la partita, c’è stato un calo di intensità del quale hanno approfittato gli avversari. Siamo tornati a giocare meglio dopo il loro pareggio, pur essendo rimasti in 10. A questo punto, però, è intervenuto l’arbitro col suo protagonismo ignorando due fallaci da penalty su Emiliano Impallari. Abbiamo avuto tre occasioni nettissime per passare e sarebbe stato davvero umiliante se, al 94’, il buon Leopizzi non avesse spazzato via ogni velleità opponendosi ad un gol fatto”.

Una giornataccia da dimenticare il prima possibile “anche perché – prosegue Marinelli – c’è tutto il girone di ritorno per il quale speriamo di non incontrare più arbitri come quello di domenica”.

Per fortuna dei rossazzurri, nulla è compromesso con il Casarano che corre su due fronti e che può contare su un Marinelli sempre più determinante, con 14 reti sinora realizzate tra Coppa e campionato. “Ne sono felice – chiude -. Spero di raddoppiare alla fine del campionato e possibilmente farne qualcuno in più. Me lo ha ricordato Leila, mia moglie, per scuotermi dalla delusione. Domani andremo a Roma da papa Francesco. Per noi sarà un momento indimenticabile. Chi l’ha detto che dovremmo concentrarci solo su una competizione? Vogliamo centrarli entrambi. Vorrei dire a tutti che nulla è perduto. Il Casarano è vivo e c’è tutto il tempo per riguadagnare il tempo perduto”.