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CASARANO – Manta: “Mi aspetto una reazione immediata. Torneo difficile, complimenti al Gallipoli”

Seconda partita in tre giorni tra Casarano e Otranto. Neanche il tempo di metabolizzare il risultato del match di ritorno dei quarti di Coppa Italia, che le due squadre si ritroveranno di fronte in campionato, già domani, nella settima giornata. Il Casarano è chiamato a riscattare il 3-1 subito al “Capozza”, che, sommato al 2-1 idruntino dell’andata, ha significato l’eliminazione dal torneo. Eppure il gol di Caputo, nella prima frazione di gioco, aveva illuso i rossazzurri. Nella ripresa, si è spenta la luce. “Abbiamo disputato un buon primo tempo, poi, nel secondo, c’è stato un black out totale – spiega il direttore sportivo delle Serpi, Mino Manta -. “Non ne conosco i motivi e non riesco a darmi una spiegazione. Peraltro non ho ancora parlato con nessuno, né con la squadra, né con l’allenatore. Peccato, perché puntavamo al trofeo. In campionato, invece, non guardiamo alla vetta, ma solo a noi stessi. Abbiamo una salvezza da conquistare il prima possibile”.

Adesso, bisogna rialzare subito la testa. “Mi aspetto un’immediata reazione da parte dei ragazzi. L’Otranto è una bella squadra, ha un bravo allenatore ed esprime un bel calcio. Mi aspetto da parte loro la stessa prestazione di Coppa. Giovedì, il mister ha fatto ricorso al turn over, domani dovremmo giocare con l’undici titolare. Noi non ci sentiamo né inferiori né superiori a nessuno: siamo il Casarano e se giochiamo come sappiamo, possiamo dare delle soddisfazioni ai tifosi”. Che di bocconi amari, negli ultimi anni, hanno dovuto ingoiarne parecchi. E anche alla vigilia di questa stagione, sono stati tanti e minacciosi i nuvoloni che hanno accompagnato l’estate casaranese. “Mi sento soddisfatto perché siamo riusciti a mettere una toppa a una situazione molto difficile e delicata. A luglio non esisteva né una squadra né una società, per cui siamo dovuti partire con estremo ritardo. Ormai non ci sono più i Filograna. I tifosi hanno capito che anche l’anno prossimo sarà un anno di salvezza anticipata. La speranza è che si avvicini qualcuno”.

Soprattutto perché una piazza come Casarano non può essere costretta all’anonimato. Al momento la classifica parla di un quinto posto, in coabitazione con Vieste e Otranto, a quota undici punti, a -5 dalla vetta, frutto di tre vittorie, due pareggi e una sconfitta. Sei le reti segnate e altrettante quelle subite. E un po’ di situazioni da mettere ancora a punto. “È una squadra nuova e dunque occorre del tempo perché possa adattarsi agli schemi dell’allenatore. Abbiamo una rosa incompleta e striminzita, soprattutto nel reparto difensivo. Mi sto già muovendo per cercare di prendere due difensori e un centrocampista, o viceversa. Certo, la coperta è corta. Vedremo cosa accadrà a dicembre.

Chi si sta già rinforzando è il Cerignola. Un segnale forte al campionato e alle avversarie. “Altamura, Cerignola e Bitonto sono, senza dubbio, le squadre più accreditate alla vittoria finale. Ma una parola voglio spenderla per il Gallipoli, che, nonostante tutte le difficoltà iniziali e la penalizzazione di due punti, sta disputando un ottimo campionato, grazie anche a un allenatore serio e preparato, come Christian Cimarelli, che ha già dato un’impronta di gioco. Sarà, comunque, un torneo difficile, combattuto e con tanto equilibrio”.