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CASARANO – Il gol? È… Di Rito! “Amo le sfide, lavoriamo per il Triplete. Restare qui, perchè no?

Nella trionfale cavalcata del Casarano verso la Serie D lui come spesso avvenuto nella sua carriera è riuscito a mettere il suo marchio a fuoco, trascinando a suon di gol le serpi verso un successo tanto atteso e desiderato nelle ultime ultime stagioni; probabilmente nel dna del bomber di Rosario Nicolas Di Rito, la parola sconfitta non esiste, tant’è che a tre anni dalla cocente delusione per l’eliminazione in semifinale play off contro il Barletta, lui ha deciso di tornare a Casarano, riprendendo il discorso interrotto , riuscendo a riconquistare il cuore del popolo casaranese, oltre che alla classifica marcatori: “Quando in estate è arrivata la chiamata del Casarano – racconta il puntero argentino-, sapevo che in un certo senso c’era l’obbligo di vincere, ma questo non mi ha assolutamente spaventato, anche perché sono uno che ama le sfide; Casarano è una piazza importante e negli ultimi anni ha sempre allestito organici di primo livello, alla ricerca della promozione in serie D che però non arrivava, perciò aver regalato insieme ai miei compagni questa gioia ai nostri tifosi non può che fare un enorme piacereAver vinto anche la classifica marcatori – prosegue l’ex Fasano , è solo una soddisfazione in più, ma la cosa principale era quella di riuscire a riportare il Casarano in Serie D”.Il campionato d’Eccellenza Pugliese negli ultimi anni ha sempre riservato molte sorprese, con una delle poche certezze che ha spesso risposto al suo nome, l’uomo in grado di riuscire a conquistare sei promozioni negli ultimi otto anni, sette in totale, confermandosi un assoluto fattore determinante per la categoria: “Il campionato d’Eccellenza si è sempre dimostrato un campionato osticospiega Di Rito -, poi sappiamo bene che vincere non è mai semplice, basta vedere che nelle ultime stagioni, molte squadre hanno puntato su calciatori di categoria superiore, senza mai però riuscire a centrare il primato, perché poi accedere dalla porta secondaria non è mai come vincere. Questo campionato a differenza degli altri anni – prosegue il bomber di Rosario, ha visto una corsa a due, ma non va mai dimenticato che ad inizio stagione vi erano squadre come Corato e Barletta, che sulla carta non era certamente inferiori a noi e al Brindisi, quindi chiudere il discorso con tre giornate d’anticipo significa che è stato fatto qualcosa di assolutamente straordinario, diciamo che siamo stati bravi a rendere questo campionato più semplice degli altri”.

Per chiudere nel migliore dei modi questa annata già strepitosa, al Casarano serve la ciliegina sulla torta, vale a dire la conquista della Coppa Italia nazionale, che porterebbe portare ad uno storico triplete, che, tra le altre cose, Di Rito ha già conquistato nella stagione 2014-2015 con la maglia della Virtus Francavilla dell’allora tecnico Antonio Calabro: “Arrivati a questo punto è chiaro che vincere sarebbe fantastico, anche perché conquistare tutto per ciò cui si è scesi in campo, significherebbe scrivere una pagina importante del club; io dal canto mioracconta, ho già avuto questa fortuna, ma spero e lavoro per far sì che ciò avvenga nuovamente. Dopo un’intera stagione senza soste e con due partite a settimana, fermarci fino all’8 maggio non ci sta certamente aiutando, ma anche in queste situazioni occorre restare concentrati, preparando al meglio la partita, sperando  di recuperare i compagni infortunati, in maniera tale da arrivare al meglio nonostante la lunga sosta, per provare poi a portare a casa anche questa coppa”.

In chiusura Di Rito preferisce dribblare le domande sul futuro, fornendo però un assist alla società: “Per me il futuro è solo la finale di Coppa Italia, quindi la mia testa e anche quella della società è proiettata esclusivamente all’8 maggio. Come già detto altre volte, restare a Casarano non potrebbe che farmi piacere, ma oggi non è tempo di parlare di tutto ciò, perché ripeto la stagione non è ancora terminata. Una volta archiviata la stagione – conclude Di Rito, se ci sarà modo, ci siederemo con la società e parleremo del futuro”.