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CASARANO – Filograna incalza, De Masi risponde. La “questione Capozza” continua…

Una vicenda risolta in extremis nella scorsa stagione è prepotentemente tornata alla ribalta. La questione legata all’utilizzo dello stadio G. Capozza ha assunto in queste ore i contorni di una telenovela infinita, andata in scena tra le pagine del popolare Facebook, e che vede protagonisti la vecchia proprietà casaranese, rappresentata da Ivan De Masi, e la nuova, nella persona del presidente Eugenio Filograna.

In sostanza il numero uno rossazzurro, con ripetuti e incalzanti appelli affidati al social network, ha pressato De Masi per ottenere la disponibilità dell’impianto sportivo, condizione necessaria non solo per presentare domanda di ripescaggio in Serie D, ma anche per effettuare la regolare iscrizione al campionato di Eccellenza. L’ex presidente, d’altro canto, ha ribadito che la società Virtus Casarano non è più concessionaria dello stadio, in seguito al procedimento di revoca della concessione approvato dal Consiglio comunale il 26 giugno scorso e che quindi non può accordare alcuna disponibilità di un bene non più posseduto. Tra accuse reciproche, modalità di confronto e versioni opposte (che ognuno giudicherà secondo personali metri di giudizio), il tempo scorre e la situazione appare, ancora una volta, paradossale.

Intanto proprio Filograna fa sapere che l’iniziativa “Il Casarano in Serie D” ha permesso di raccogliere ben 4.042 firme. Peccato che tra queste manchi proprio la più importante…