CASARANO – Antenucci: “Il calcio pugliese è molto competitivo. In rossazzurro mi sento a casa…”

L'attaccante rivela: "Non so se avrei accettato altre offerte dall’Eccellenza. Di sicuro non ho potuto rifiutare il blasone, la tradizione e il progetto che mi è stato prospettato dal Casarano"

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Foto: A. Antenucci

L’essere “figlio di”, o “fratello di”, porta sempre con sé un certo carico di responsabilità e soprattutto di aspettative. Le attese che hanno preceduto l’arrivo di Andrea Antenucci a Casarano vanno oltre le ragioni legate alla parentela d’arte. Al fratello minore di Mirco, capitano della Spal, si chiede di fare quello per cui è stato prelevato, a dicembre, dalla Sangiustese, formazione del girone F del campionato di serie D e cioè segnare. Fino a ora ne sono arrivati due di gol, l’ultimo dei quali domenica scorsa, nella vittoriosa trasferta di Novoli.

Che inizio è questo per Andrea? “Sono soddisfatto. Il gol può venire o non venire, ma l’importante è dare il massimo e fare bene – spiega l’attaccante classe 1989 – . “Mi aspettavo di iniziare con la giusta voglia, come, in effetti, è avvenuto”. E, d’altra parte, quando indossi una maglia pesante e ricca di storia come quella del Casarano, gli stimoli vengono da sé. Quegli stessi che lo hanno spinto a scendere di categoria. “Non so se avrei accettato altre offerte dall’Eccellenza. Di sicuro non ho potuto rifiutare il blasone, la tradizione e il progetto che mi è stato prospettato dal Casarano. Devo, comunque, ammettere, che il calcio pugliese è molto competitivo. Non mi aspettavo un torneo così livellato verso l’alto”.

Tanta concorrenza nella parte alta della classifica, tanta concorrenza in avanti, dove le Serpi possono annoverare gente del calibro di Caputo, Palma e Quarta. “Sono tutti ottimi giocatori. La concorrenza sicuramente ci fa bene, ma è un sentimento vissuto con grande serenità e spirito di solidarietà. Devo dire di essere stato accolto molto bene qui a Casarano, mi sono inserito subito grazie all’aiuto dei compagni e del mister. Mi sento a casa”.

I dieci punti conquistati nelle ultime quattro giornate hanno proiettato il Casarano al secondo posto della classifica. “Sappiamo di essere un’ottima squadra. Stiamo lavorando bene e il lavoro alla lunga paga. Ma è un campionato molto duro – ribadisce Antenucci – , con tante squadre attrezzate. Anche domenica scorsa a Novoli è stata una battaglia”.

E non saranno da meno le prossime tre partite: i rossazzurri affronteranno, nell’ordine, Corato e Omnia Bitonto in casa, Avetrana in trasferta. Che cosa si aspetta da questo trittico di gare Andrea Antenucci? “Non faccio pronostici, né calcoli di punti. Dobbiamo solo fare il nostro gioco e mettercela tutta, e i risultati arriveranno”. E a livello personale? “Mettermi a disposizione della squadra, fare gol e vincere quante più partite possibili”.

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