CASARANO – Aggressione al Capozza? Filograna: “Decisioni drastiche”. I tifosi contestano la ricostruzione dei fatti
Con una lunga nota apparsa sula pagina ufficiale Facebook del Casarano, il presidente rossazzurro Eugenio Filograna ha reso note le ultime vicende che, stando a quanto egli stesso riferisce, lo avrebbero indotto a prendere decisioni drastiche. Spaccatura tra i tifosi, fra chi contesta e rigetta le accuse, e chi lo invita a non mollare. Di seguito la nota integrale:
“Ieri mi hanno riferito dell’aggressione in campo da parte di molte persone (forse centinaia) che ha determinato perfino la necessità di interrompere l’allenamento. Da giorni l’allenatore e la dirigenza ricevono minacce e offese. Dopo la partita la segretaria ha addirittura subito il taglio di 4 gomme e – oltre al danno economico – è comprensibilmente spaventata.
Quando ho preso la squadra l’ho fatto con le migliori intenzioni di vincere e di fare del mio meglio ma con la consapevolezza che nello sport si può vincere ma si può anche perdere. È normale esaltare e lodare una squadra che vince e criticare una squadra che perde. Non è normale sfociare nella violenza, aggressione, minacce, insulti, danneggiamenti.
L’orgoglio di essere Casaranese e la voglia di sostenere il mio territorio mi ha fatto iniziare questa impresa, seppure io sia del tutto estraneo ed incompetente del mondo del calcio. Ho cercato di dare il mio contributo alla città come meglio potevo. Lo sforzo economico che sto facendo è importante e rilevante, soprattutto in un momento in cui l’economia non gira. In cambio non ho mai chiesto niente a nessuno. Speravo di creare almeno gioia, coesione e rispetto.
Mi sono invece ritrovato aggredito sotto tutti i profili ed in ogni modalità possibile. Il mio staff è minacciato, insultato e spaventato. Peraltro questi comportamenti destabilizzano i calciatori, allenatori, mister e dirigenti e quindi influiscono negativamente sul risultato in campo.
Senza considerare il fatto che alcune persone che si sono spontaneamente offerte di collaborare con l’Associazione sportiva stanno ora cercando di approfittarsi per ottenere – tramite cause di lavoro – un abnorme vantaggio economico (a livello di dirigenti di grandi S.p.A.).
Queste sono le motivazioni per cui tra qualche giorno farò una comunicazione ufficiale, con una decisione ormai definitiva ed irreversibile. Un abbraccio a tutti gli amici Casaranesi che, essendo del tutto estranei agli episodi che ho sopra descritto, mi hanno dimostrato sempre la loro grande amicizia e il loro prezioso sostegno. Ho il Salento e Casarano nel cuore (non intendo solo la squadra ma la mia città) e questo non cambierà mai”.
Stando ai commenti di risposta sul profilo Facebook del Casarano, gran parte della tifoseria contesta la ricostruzione dei fatti de relato del presidente Filograna.
“Caro presidente, quello che le hanno riferito non corrisponde assolutamente al vero – scrive Massimo – Non c’è stata alcuna aggressione da da parte dei tifosi che erano in curva e quindi non potevano entrare sul terreno di gioco. Gli sfottò non sono mancati, quasi tutti indirizzati verso l’allenatore, ma tutto questo è normale dopo la deludente gara di domenica scorsa. Non c’è stata alcuna violenza e l’allenamento è proseguito senza problemi. Di tanto ho avuto conferma dai carabinieri presenti sul campo di gioco”.
Altri imputano a Filograna l’aver trovato una sorta di pretesto per cedere la società, contestano la scelta di alcuni dirigenti che non farebbero il bene della squadra, dell’allenatore Antonio Toma, la squadra che non rende come dovrebbe, nonostante i nomi d’alto spessore.
Diversi tifosi, infine, invitano il presidente Filograna a non mollare le redini della società, speranzosi nella conquista della Serie D, o per via diretta, o tramite playoff.
