AVETRANA – Scatto salvezza con Coquin, i biancorossi stendono il Molfetta
Nella giornata in cui in coda alla classifica più di qualcosa si muove, l’Avetrana batte il Molfetta, lo supera in classifica e tiene a debita distanza il Trani, ultima della classica, ma in buona ripresa e prossimo avversario al “Mazzola“. Viscido è squalificato ed in panchina ci va il giovane Carrozzo e, dopo un’iniziale fase di studio, figlia più della paura di subire, rompe gli indugi al 14′ il Molfetta, finalizzando, con una conclusione sul secondo palo di Gissi che termina di un niente fuori, un’azione avvolgente sviluppatasi sulla destra. Il Molfetta si fa preferire per una maggiore consistenza del centrocampo che puntualmente fa soffrire i locali, piuttosto appesantiti dai carichi di lavoro svolti durante l’ultimo mese, coinciso col cambio di allenatore e con la sosta natalizia.
Coquin è troppo isolato in avanti ed il 4-4-1-1 proposto, con Cappellini alle sue spalle ed Eleni e Richella sugli esterni, non dà i frutti sperati, specie per una gara casalinga in cui la posta in palio è alta. La risposta dell’Avetrana è timida e giunge al 23′ con una punizione di Cappellini che si spegne alla sinistra di Savut, senza creargli troppi patemi. Visconti cerca la porta dal limite al 34′, ma il suo tiro a giro va fuori di poco. Nel grigiore generale di un primo tempo davvero scialbo, gli unici ad emergere nell’Avetrana sono proprio, in difesa, La Rosa, preciso ed ordinato e che dà sicurezza, e Cappellini, che va recuperando palloni praticamente dovunque, cerca di proporre gioco con passaggi filtranti, ma con un Molfetta che marca stretto Coquin, a volte mettendogli addosso anche tre uomini, il nostro taccuino resta desolatamente vuoto. A un minuto dal riposo, ci prova anche Loseto, dai trenta metri, indirizzando un tiro teso che sfiora il montante alla sinistra di Di Lauro e su questa azione si chiude il primo tempo.
La ripresa si apre con gli stessi effettivi in campo, segno della ricerca della continuità da parte dei due mister con un gioco che resta asfittico e poco gradevole per gli amanti del calcio. Il Molfetta manda in campo Barone al posto di Gissi ed al 16′ il nuovo entrato se ne va in progressione sulla destra, crossa basso per l’accorrente Stefanini il cui tiro a botta sicura, sebbene deviato leggermente da un difensore, viene bloccato a terra in presa sicura da un attento Di Lauro.
A sorpresa, la gara si sblocca al 25′. Il Molfetta perde palla nella propria trequarti, lancio in area per la spizzicata di testa di Cappellini che smarca Coquin, il quale si presenta tutto solo davanti al portiere, alla cui spalle insacca con un delizioso tocco. Il gol provoca un reazione confusa e poco incisiva del Molfetta e qui si vede tutta l’esperienza di un difensore come Ciccio La Rosa, che di certo non si fa pregare quando si tratta di dover sventare il pericolo ricorrendo anche alla classica “palla lanciata in tribuna”, tant’è vero che nel finale è da apprezzare l’atteggiamento dei ragazzi di casa che, rispetto ad altre gare del passato, riescono questa volta a mantenere lontano l’avversario dalla propria parte di campo, non correndo alcun rischio. E ora sotto col Trani, domenica prossima, in quella che è la seconda sfida per la salvezza.
AVETRANA-MOLFETTA 1-0
RETI: 25’st Coquin
AVETRANA: Di Lauro, Amaddio, Urbano (24’st Trisciuzzi), Cellamare, Macaluso, La Rosa, Coquin, Eleni, Marino, Cappellini (43’st De Stradis), Richella. A disposizione: Maggi, De Luca, Macchia, Abatematteo, De Gaetano. Allenatore: Carrozzo
MOLFETTA: Savut, D’angelo, Loseto, Lamatrice (32’st Sallustio), Grazioso, Lorusso, Gissi (13’st Barone), Stallone (20’st Pasquadibisceglie), Cesareo, Stefanini, Visconti. A disposizione: Soares, Amoruso, Triozzi, Pizzutelli. Allenatore: Debari
ARBITRO: Palumbo di Bari (Balestrucci – Festa)
NOTE: Pomeriggio parzialmente soleggiato con temperatura intorno ai 12° e terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 150. Ammoniti: Cellamare, Larosa, Amaddio e Eleni (AVE); Grazioso, Loseto e Visconti (MOL). Espulsi: /. Angoli: 4-1 per l’Avetrana. Recupero: pt 1′ e st 4′ .
