AVETRANA – La ricetta di Branà: “Il lavoro è l’unica strada che conosco per fare bene…”

Domani, test interessante contro il Novoli: "Li conosciamo bene, fanno dell’aggressività e del gruppo le loro armi principali. Ma la mia squadra è viva e saprà come rispondere"

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Foto: Branà con Leucci

Con otto punti in cinque giornate lo score dell’Avetrana è di gran lunga superiore a quello della passata stagione, quando dopo cinque gare i punti conquistati erano stati due e dieci dopo quindici, di cui tre contro la formazione Juniores del Trani. E il calendario non è stato proprio clemente, visto che i biancorossi hanno già dovuto affrontare Trani, Bitonto e Corato. Uno dei grandi artefici di questo inizio così incoraggiante è sicuramente Giuseppe Branà.

Arrivato in punta di piedi, dopo il divorzio da Gerardo Viscido, da cui ha dovuto raccogliere un’eredità piuttosto pesante, ha già pervaso l’ambiente con il suo entusiasmo e plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza. Nonostante l’Eccellenza, per lui, sia una novità assoluta. “Ho creduto fin da subito nel valore della mia squadra – sottolinea il giovane tecnico – . “Abbiamo un grande gruppo, tutti remano nella stessa direzione. Il nostro grande merito è di crederci sempre, come dimostra la rimonta di domenica scorsa a Vieste”.

La strada da fare, però, è ancora tanta. “Siamo una squadra che non può permettersi di abbassare i ritmi. Sono molto soddisfatto della tenuta difensiva, ma dobbiamo migliorare in fase offensiva soprattutto nei momenti di gestione della gara. Segnali importanti, in questo senso, sono arrivati da Vieste, dove, dopo il gol del 2-1, abbiamo gestito senza soffrire. Siamo una squadra giovane, dobbiamo crescere come mentalità”. Cinque giornate sono troppo poche per dare giudizi, ma Giuseppe Branà ha già le idee chiare. “Credo che la squadra più forte sia l’Omnia Bitonto, la più quadrata il Casarano. Tra quelle che abbiamo incontrato, il Corato è quella che mi ha impressionato di più, perché è l’unica che ci ha messo realmente in difficoltà”.

E a proposito di squadre già affrontate, contro il Novoli, prossimo avversario in campionato, sarà già la terza stagionale, dopo le due partite di coppa. “Li conosciamo bene: fanno dell’aggressività e del gruppo le loro armi principali. Ma la mia squadra è viva e saprà come rispondere”. E al momento, che esperienza è, a livello personale, quella del tecnico classe 1981? “Sono contento, Avetrana rappresenta per me una grande opportunità. Sapevo che non sarebbe stato semplice. La differenza con la Promozione è enorme. In Eccellenza, anche le squadre di bassa classifica hanno organici di tutto rispetto. Il lavoro è l’unica strada che conosco per fare bene”.

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