ARADEO – Politi: “Il valore reale degli uomini veri si vede nei momenti di difficoltà…”

Il tecnico giallorosso non è spaventato dal momento difficile: "Un allenatore deve sempre sentirsi in discussione., perché è l’unico modo per non perdere mai gli stimoli"

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Foto: G. Politi - ©M. Coribello

Chi si aspettava un ambiente depresso e magari anche un po’ rassegnato dovrà ricredersi. Ad Aradeo il morale non sarà altissimo (la classifica non autorizza a fare salti di gioia) ma la compattezza del gruppo e la fiducia nel presente e nel futuro a breve termine non sono venute meno. Si fa interprete del momento e dei sentimenti che pervadono l’ambiente il tecnico, Gianluca Politi.

Ci prendiamo tutti le nostre responsabilità. Il dispiacere è grande ed è direttamente proporzionale all’affetto che ci lega a questa società, ma, anche se allo stato attuale i risultati ci condannano, restiamo fiduciosi perché confortati dalle prestazioni. Il gruppo è unito, umile e lavora con serietà. Il blocco unico composto da società, allenatore, staff tecnico e calciatori non è in alcun modo scalfito dalla contingenza. E, d’altra parte, il valore reale degli uomini veri si vede proprio nei momenti di difficoltà. Se è vero che il lavoro paga, presto raccoglieremo i frutti”.

A oggi, i frutti sono scarsi. La classifica parla di una squadra relegata all’ultimo posto. Le statistiche sono impietose: peggior attacco e peggior difesa. “Partiamo dal presupposto che i numeri iniziali non sono mai veritieri ma diventano significativi solo alla fine – sottolinea Politi -. “Comunque sono numeri che non rispecchiano pienamente la realtà perché per esempio, per quanto riguarda la difesa, tolta la disfatta di Fasano, nata già male e finita ancor peggio, le reti subite sono nella media”.

È dura legge del calcio che quando le cose non vanno bene sia sempre l’allenatore a pagare per tutti. “Un allenatore deve sempre sentirsi in discussione – osserva il giovane tecnico giallorosso-. “Perché è l’unico modo per non perdere mai gli stimoli. Il mestiere dell’allenatore è difficile, sei da solo contro tutti. E se la sconfitta è orfana e di solito attribuita alle responsabilità del tecnico, la vittoria, invece, è di tutti”. Quella stessa che, in questa stagione, non è ancora arrivata, almeno sul campo.

La speranza è di riuscire a invertire il trend già da subito, a partire dal match di domenica col Novoli. “Da qui al giro di boa ci mancano sei partite, tutte importantissime. A prescindere dal nome dell’avversario, dobbiamo pensare a noi stessi e non guardare troppo alla classifica, per racimolare quanti più punti possibili e trovarci pronti per un grande girone di ritorno”. È evidente, però, che la squadra vada rinforzata. “La società sicuramente agirà sul mercato, senza grossi stravolgimenti. Dobbiamo essere equilibrati”.

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