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[YESTERDAY] LECCE – Arriva la strenna natalizia, l’Alta Corte di Giustizia boccia il “prelievo forzoso”

Un anno fa, l'Alta Corte di Giustizia Federale bocciò il prelievo forzoso che sarebbe dovuto spettare alle società neopromosse a favore delle partecipanti all'Europa League. Oggi vi riproponiamo quell'articolo. Buona lettura!

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A ridosso delle festività natalizie, arriva dall'Alta Corte di Giustizia Sportiva del CONI, la strenna più attesa dalla dirigenza giallorossa: secondo il collegio giudicante, infatti, è illegittimo il "prelievo forzoso" imposto da una norma dello Statuto della Lega di Serie A, secondo cui le neopromosse sarebbero obbligate a versare 2,5 milioni di euro a testa a favore delle squadre impegnate in Europa League. La somma, va, quindi, riversata nelle casse di Lecce, Brescia e Cesena.

I DETTAGLI – La massima autorità giudicante nell'ambito di controversie in materia di sport, ha accolto, con decisione del 22 dicembre scorso, il ricorso avanzato dalle società neopromosse in serie A (Lecce, Brescia e Cesena), in opposizione alla decisione della Corte di Giustizia Federale che aveva respinto l'azione delle suddette, in merito alla somma da versare, pari a 2,5 milioni di euro ciascuna, a favore delle società impegnate in Europa League (tranne quelle che subentravano nel torneo dopo essere state eliminate dalle prime fasi di Champions League, come la Sampdoria, ndr) a titolo di "prelievo forzoso", secondo quanto stabilito dall'art.19, 2° comma, punto 3 dello Statuto-Regolamento della neonata Lega di serie A. Su quest'ultimo punto, le tre neopromosse avevano storto il naso, sottoscrivendo per intero lo Statuto di adesione alla Lega di serie A, ma riservandosi di avanzare delle proposte di modifica all'assemblea di Lega, poi regolarmente ignorate. Da qui nacque l'iter giudiziario contro "l'ingiustizia enorme", come la ebbe a definire il vicepresidente del Lecce, Mario Moroni.

IL RICORSO – Sulla base di un accordo tra Lecce, Brescia e Cesena, dopo la decisione negativa della Corte di Giustizia Federale, si decise di sottoporre il caso all'Alta Corte di Giustizia del CONI, che, con la statuizione di mercoledì scorso, ha quindi accolto la domanda delle ricorrenti, modificando, di conseguenza, parte dell'articolo in questione e stabilendo la restituzione dell'ingente somma, da parte della Lega di serie A, a favore delle vincitrici del torneo di serie B 2009/10.

BERETTA – "Leggeremo le motivazioni della Corte, che saranno rese note attorno al 10 gennaio, poi provvederemo. Bisogna incentivare la partecipazione delle squadre all'Europa League, ma trovare queste risorse sarà un problema di facile risoluzione, dato che si tratta dell'1% del totale". Così il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, ai microfoni di Sky.