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[YESTERDAY] IL CORSIVO – Lecce, non male il giro di boa

Oggi vi riproponiamo un corsivo redatto il 10 gennaio dell'anno scorso in cui si parlava del Lecce che si apprestava a girare la boa di campionato a 18 punti. Quanta differenza con la squadra di quest'anno, che a due giornate dalla fine del girone d'andata ha solo 9 punti… Buona lettura!

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Doppiare la boa di metà campionato con 18 punti non è poi così malaccio, se si tiene conto che la quartultima in classifica (il Cesena), dovrà affrontare, nel giro di una settimana, nell'ordine, Roma in casa, Inter fuori e Milan in casa, prima dello scontro diretto del 30 di gennaio con il Lecce, da giocarsi al "Via del Mare". Non è di certo sul calendario altrui che si devono costruire le salvezze, anche perché non è che i giallorossi di mister De Canio dovranno affrontare un calendario meno insidioso. Domenica sera al "Via del Mare" saranno di scena Ibrahimovic e compagni, poi si va a Firenze, quindi, come detto, lo scontro salvezza con i romagnoli.

La vittoria dell'Olimpico, inaspettata come una grandinata ad agosto, ha rivitalizzato un ambiente che già troppo presto stava intonando le campane a morto. Sarebbe stupido affermare che con la vittoria di ieri, tutti i problemi siano stati risolti e che la squadra non necessiti di innesti: la squadra va rinforzata, eccome. Però, se si tiene conto che la squadra del 2003/04 allenata da Delio Rossi, concluse l'andata a 12 punti, prima di effettuare una straordinaria cavalcata nel girone di ritorno, rivitalizzata dall'acquisto di tre pedine (Sicignano, Bolaño, Franceschini), beh allora ci sono ampi spiragli per sperare.

Gennaio, mese di mercato, di arrivi e partenze. Sembra azzeccato l'acquisto di Tomovic, che ieri all'Olimpico ha ripetuto la stessa buona prestazione inscenata nel derby dell'Epifania. Ma, come detto ieri dallo stesso De Canio, serve un altro difensore centrale all'altezza. Al momento, inclassificabile per infortunio il campionato di Reginiussen (0 presenze), ampiamente sotto tono quelli di Chevanton (5), Piatti (16, 2 gol) e di Grossmuller (12, un gol, ieri all'Olimpico). Da valutare, e con estrema attenzione, la situazione nel reparto avanzato: Corvia sembra sulla via di Bergamo (arriverebbe Ardemagni), Bergougnoux, come sempre, non classificato. Jeda, nelle prime diciannove partite di campionato, è stato forse sottoutilizzato e, se in forma, potrebbe rivelarsi l'arma in più del girone di ritorno.

L'importante – ma non ci sembra il caso, viste le intenzioni della società di integrare la rosa – è non cadere nello stesso errore compiuto due anni fa, quando, subito dopo le vacanze natalizie, il Lecce vinse 2-1 a Firenze e la società si convinse che, se quella squadra era riuscita a vincere in casa della Fiorentina, allora non necessitava di rinforzi. Imparare dai propri errori è segno di saggezza, dato che – per fortuna – gli autori di quelle scelte scellerate, sono andati a far danni altrove, qualche km più a Nord.