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SERIE A – Il punto dopo la sedicesima (15/a) giornata

La Juventus vola in testa al campionato. In attesa dell’esame finale contro l’Udinese, seconda in classifica a 31 punti, in virtù dello spettacolare 2-2 di Roma contro la bella Lazio di Reja, stabilitasi al quarto posto con 29 punti, la squadra di Conte vince e ritrova Fabio Quagliarella, tornato al gol dopo un anno di digiuno. I bianconeri, mercoledì, saranno di scena a Udine per l’esame finale, quello che dirà se la Juventus è idonea per arrivare alla vittoria finale. Dietro c’è sempre il Milan. I rossoneri sono in agguato e sperano nella squadra di Guidolin per poter chiudere l’anno come è stato cominciato, vincente a Cagliari e in testa alla classifica.

Grande successo della Roma a Napoli per 3-1. Una vittoria che serviva a Luis Enrique per rafforzare la sua posizione. Lo spagnolo ne esce vincitore con i suoi ragazzi e Totti, messosi al servizio del tecnico asturiano, il quale saluta con favore una Roma un po’ più pragmatica rispetto al passato, nonostante lì davanti si debba aggiustare qualcosina. Mazzarri e il Napoli devono fare i conti con la sfortuna in fase offensiva e un assetto difensivo distratto, oltre che alla serata no di uno dei portieri migliori della Serie A, Morgan De Sanctis. Si rivede nelle zone alte della classifica l’Inter che supera a fatica il Cesena. Ranieri, bravo a lavorare nelle squadre in emergenza, ha sistemato la fase difensiva (l’Inter non prende gol dal tre gare) e ora conta, grazie ai ritorni dei vari Sneijder e all’inserimento di Forlan, di dare un’impronta offensiva, nell’attesa che i punteri Milito e Pazzini trovino la via del gol.

Bene il Genoa che grazie al 2-1 sul Bologna si porta alle spalle della Roma. Vola il Catania di Montella dopo il 2-0 sul Palermo, che saluta Devis Mangia. Gli etnei si confermano autentica rivelazione del torneo con i loro 21 punti. Stupisce anche il buon Chievo di Di Carlo grazie al 2-0 sul Cagliari di Ballardini, raggiunto dal Parma, abile a rimettere su un 3-1 a sfavore contro il Lecce e tramutarlo in 3-3. A Firenze, il buon Delio Rossi deve lavorare sodo: la sua Fiorentina è in crisi d’identità e risultati. Urge un intervento sul mercato. Bene invece l’Atalanta che a Firenze ha sfiorato il colpaccio.

In coda la classifica è mossa solo dal punto del Lecce. I giallorossi, ultimi a soli 9 punti, buttano al vento una grande occasione a Parma, visto che Novara, Cesena e Siena sono state messe ko dalle big del nostro campionato ovvero Juventus, Inter e Milan. Un’occasione mancata per i salentini che recriminano per due punti buttati.