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EUROPEI – Italia vs Irlanda, le pagelle. Cassano e Balotelli, attenti a quei due…

L’Italia è viva. Gli azzurri di Prandelli, regolando con un gol per tempo, di Cassano e Balotelli, la coriacea Irlanda del Trap, strappano il biglietto per i quarti di finale del torneo, e conosceranno domani i prossimi avversari. La Spagna, come da pronostico, fa il suo dovere battendo la Croazia ed evitando che si materializzasse lo spauracchio del tanto chiacchierato “biscotto”. La nazionale azzurra deve sicuramente crescere ancora, ma intanto un piccolo quanto significativo passo in avanti è stato fatto: ora sotto con i quarti di finale.

LE PAGELLE

ITALIA:

Buffon 6 – Deve opporre i suoi pugni sulla sberla di Andrews, unica occasione irlandese del match. Davvero poca cosa i suoi avversari in una serata di relax. CAMOMILLA.

Abate 6 – Prestazione incoraggiante per il terzino destro contro un cliente difficile come Duff; non ne soffre la velocità e riesce a proporsi in appoggio alla manovra. Lo vogliamo più intraprendente in fase di spinta. RAGAZZO DEL PONY EXPRESS.

Barzagli 6.5 – Rientro d’autore, prestazione sontuosa per il centrale azzurro che non lascia agli avversari nemmeno le briciole e sfodera i suoi interventi con tranquillità invidiabile. CEMENTO E CLASSE.

Chiellini 6 – Meno elegante del collega ma sempre di grande solidità e sostanza; l’infortunio non ci voleva, brutta tegola per Prandelli e l’Italia tutta. LOTTATORE INDOMITO.

Bonucci 6 – Poco più di mezz’ora per far legna la dietro e non far rimpiangere Chiellini. Accanto a Barzagli tutto sembra più semplice, ma ancora non è impeccabile come servirebbe. FALEGNAME SENZA GLORIA.

Balzaretti 6.5 – Primo tempo timido ma in costante crescendo, ripresa straripante con sgroppate e sovrapposizioni che non si contano. Vuole dimostrare al mister di aver sbagliato a tenerlo fuori, O’Shea non avrà certo un gran ricordo ripensando a questa serata. INTERCITY PLATINATO.

De Rossi 7 – Un mostro. Ritorna nel suo ruolo abituale di centrocampo e si conferma ancora una volta anima di questa squadra, grande combattente e regista al tempo stesso, giocatore imprescindibile per questa Italia tutto cuore. GENERALE.

Pirlo 5 – La delusione della serata azzura. Il più forte play maker al mondo non riesce ad essere preciso in costruzione, intestardendosi con azzardati dribbling sulla trequarti di proprietà, graziato solo dagli “scarpari” del Trap. Un passaggio a vuoto capita a tutti, deve ritrovarsi quanto al più presto, domenica si farà sul serio. FARO SCHEGGIATO.

Marchisio 6.5 – Se la nazionale avesse un volto sarebbe probabilmente il suo: corre, insegue, recupera si propone, giocate sempre di una quantità incredibile e dal non quantificabile peso. Sta diventando uno dei più forti in quel ruolo. INCURSORE SCELTO.

Thiago Motta 6 – Piccolo passo avanti rispetto alla prova contro la Croazia, non sembra trovarsi pienamente a suo agio in quel ruolo di trequartista disegnatogli da Prandelli. Nel finale servono muscoli e centimetri, l’italo-brasiliano non si tira mai indietro. LAVORATORE OSCURO.

Cassano 6.5 – Solita serie di assist golosi per i compagni e la perla del gol che sblocca una partita rognosa. Sembrava avere ancora birra quando il c.t. azzurro decide di farlo accomodare in panca; se si è svegliato definitivamente, potrebbe essere la sua vetrina. WELCOME BACK GENIOUS.

Diamanti 6 – Ottimo impatto sul match per carattere e qualità delle giocate, si dimostra ancora una volta elemento di valore il ventinovenne fantasista del Bologna. Potrà essere utile alla causa anche con qualche buono spezzone. MAGIC TOUCH.

Di Natale 5.5 – Un’altra stecca, e siamo a due, per il centravanti dell’Udinese: capiamoci, la corsa c’è e l’impegno pure, ma se una punta non tira in porta (quasi) mai qualcosa che non quadra ci deve pur essere. FOLLETTO CERCASI.

Balotelli 6.5 – Strano il calcio: nelle prime due uscite non è riuscito a lasciare il segno pur non demeritando, stasera l’aitante e scorbutico ragazzone ha bisogno solo di un quarto d’ora per incidere con un gol da cineteca. Che inizi ora il suo Europeo? PERLA NERA.

Prandelli 6.5 – Voleva un’Italia dal gran cuore e le risposte in questo senso non sono certo mancate da parte dei suoi ragazzi; ora però servirà qualcosa in più per trasformare in straordinario questo percorso. Tirata d’orecchie perché al momento del secondo cambio, la scelta non sembra ancora quella giusta con un buon Cassano messo a sedere ed un impalpabile Di Natale tenuto nella mischia.

REP. IRLANDA (4-4-2) : Given 6, O’Shea 5, St Ledger 5.5, Dunne 5.5, Ward 6, Duff 6, Whelan 5.5, Andrews 4.5, Mc Geady 6 (Long dal 19’ st 5.5), Keane 5 (Cox dal 40 st s.v.), Doyle 5 (Walters dal 31’ st s.v.). All. Trapattoni 6.